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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Cinzia Zaniboni nuova segretaria edili Cisl di Modena e Reggio

Il sindacato coglie l'occasione del congresso per rilanciare anche la "patente a punti" per gli edili

Per la prima volta nella storia è una donna a guidare il sindacato edili della Cisl di Modena e Reggio. Cinzia Zaniboni è la nuova segretaria generale della Filca Cisl Emilia Centrale, il sindacato dei lavoratori edili e affini (legno, lapidei, laterizi e cemento) che tra Modena e Reggio conta 4.600 iscritti, in larghissima maggioranza uomini. É stata eletta al posto di Remo Perboni, che ha ricoperto la carica di segretario generale per nove anni.

Completano la segreteria Davide Martino e Salvatore Cosma. Questo l’esito del congresso della Filca Cisl Emilia Centrale, al quale hanno partecipato anche la segretaria generale della Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo e la componente della segreteria nazionale Filca Cisl Cristina Raghitta.

«Il nostro settore soffre da sempre la piaga degli infortuni sul lavoro, non di rado mortali – dichiara la Filca Cisl - Non basta più manifestare o fermare i cantieri: bisogna fare più formazione, soprattutto per i lavoratori stranieri, sempre più numerosi, ma che a volte non parlano nemmeno l’italiano».

«Il lavoro irregolare in edilizia è aumentato. Non solo il classico lavoro “in nero”, cioè il lavoratore non assicurato agli istituti previdenziali: sono cresciute enormemente le forme atipiche e il lavoro non tradizionale – denuncia la Filca – Assistiamo all’aumento del lavoro autonomo “mascherato”, associazione in partecipazione, cooperative di artigiani ecc.
Sono tutti contratti di lavoro subordinati di fatto, ma simulati, che fanno concorrenza sleale perché tagliano i costi della manodopera e sicurezza».

Oltre a questo, il sindacato edili della Cisl rilancia sull’applicazione della “patente a punti” nei cantieri, uno strumento pensato da un lato per premiare le imprese virtuose che garantiscono elevati standard di salute e sicurezza, dall’altro per isolare quelle che invece lucrano su questi aspetti.

«La patente a punti costituisce il tassello fondamentale di una cultura della salute e sicurezza che non vuole più essere meramente repressiva, ma che punta invece sulla prevenzione e premialità di quanti operano nel settore rispettandone le regole – spiega la Filca – Resta il problema delle malattie professionali e/o indirettamente collegate alle attività lavorative, quali contatto con sostanze chimiche, errata movimentazione dei carichi, postura scorretta, utilizzo maldestro di strumenti che sollecitano il tunnel carpale ecc. Non sempre l’Inail le riconosce e indennizza il lavoratore, anche se questi subisce un’invalidità che limita la sua capacità lavorativa o gli impedisce addirittura di continuarla», conclude la Filca Cisl Emilia Centrale.

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