Giovedì, 13 Maggio 2021
Salute

Ricostruito il cuore di una 82enne con un intervento raro e complesso

Rara operazione eseguita dall’équipe di Cardiochirurgia di Salus Hospital di Reggio Emilia con 5 interventi in un’unica seduta chirurgica

Un intervento fuori dal comune per ricostruire il cuore di una signora 82enne è stato eseguito dall’équipe di Cardiochirurgia dell’Ospedale di Alta Specialità Salus Hospital di Reggio Emilia. Il cuore della paziente risultava compromesso da un esteso aneurisma dell’aorta e da una severa insufficienza di tutte e tre le valvole cardiache, che non erano presenti ai precedenti controlli.

Il team chirurgico guidato dal dott. Vinicio Fiorani, responsabile dell’U.O. di Cardiochirurgia presso l’Ospedale reggiano di GVM Care & Research, è intervenuto con cinque operazioni in un’unica seduta chirurgica: è stato sostituito l’arco aortico, riparato l’aneurisma dell’aorta ascendente, sostituita la valvola aortica con una protesi biologica e infine sono state eseguite le plastiche riparative delle valvole mitralica e tricuspide.

“Solitamente questi interventi vengono eseguiti singolarmente; eseguirli tutti e cinque insieme costituisce un caso estremamente raro – commenta il dott. Fiorani –. Le titubanze iniziali, dovute principalmente all’età della signora, si sono risolte riscontrando l’autonomia e le buone condizioni generali di salute della signora Maria Luisa. Quello che conta infatti è l’età biologica, non l’età anagrafica. Data la situazione, anche se l’intervento era considerato ad alto rischio, abbiamo ritenuto di concerto con i colleghi che valeva la pena eseguirlo. Una volta superato l’intervento, la signora Maria Luisa avrebbe avuto davanti a sé una vita normale, compatibile con la sua età. Il lavoro di équipe integrato e specialistico ci ha permesso di ottenere ottimi risultati: dal cardiologo al team chirurgico, dai perfusionisti e anestesisti agli infermieri di reparto, a chi si occupa della riabilitazione, tutti hanno concorso alla buona riuscita dell’operazione”.

Dott. Vinicio Fiorani_Salus Hospital-2

La paziente da alcuni anni si sottoponeva a regolari controlli cardiologici di prevenzione con il dott. Stefano Fioroni, Cardiologo e Responsabile del laboratorio di Emodinamica ed Interventistica Cardiovascolare presso Salus Hospital. All’ultimo controllo di settembre, il dott. Fioroni ha riscontrato un peggioramento delle condizioni e un esame diagnostico ha confermato la presenza di un esteso aneurisma dell’aorta ascendente di quasi 7 cm, a fronte dei 5,5 cm che delineano il limite per l'indicazione chirurgica.

“Ai controlli precedenti l’aneurisma non era presente – commenta il dott. Fiorani –; ciò significava che era cresciuto di dimensioni molto velocemente, e questa rapidità di crescita per un aneurisma corrisponde ad un indice di rottura più elevato. Più l’aneurisma è grande più il rischio di rottura è elevato, con un indice di fatalità nel 95% dei casi. Dunque, oltre alle dimensioni, anche il rapido sviluppo di questo aneurisma ci ha portato a considerare di intervenire con urgenza”.

L’intervento è stato eseguito con supporto di circolazione extracorporea e in ipotermia – la temperatura corporea è stata abbassata a 27° – per evitare danni neurologici. L’operazione, durata 6 ore, ha restituito alla paziente un cuore perfettamente funzionante: questo ha poi facilitato il decorso post operatorio, durante cui il cuore è sottoposto ad un grande sforzo per recuperare la piena funzionalità di tutto il corpo.

La paziente è stata trasferita in terapia intensiva e dopo circa 10 giorni dall’intervento è rientrata presso il reparto di degenza ordinaria dove è stata aiutata ad alzarsi e a camminare, recuperando così la propria autonomia. Infine, dopo un mese presso Salus Hospital, la signora Maria Luisa è stata dimessa con trasferimento presso l’Ospedale S. Anna di Castelnovo ne’ Monti, dove è rimasta per 10 giorni per il periodo riabilitativo. A distanza di poco più di un mese, la signora è già tornata a casa dove ha ripreso la sua quotidianità.

Signora Maria Luisa_Reggio Emilia-2

“Quando mi hanno detto che mi sarei dovuta operare ho reagito bene alla notizia perché si trattava della mia saluteracconta la signora Maria Luisa –. Ho ascoltato i medici, mi sono messa nelle loro mani. La settimana dopo l’intervento, quando ero intubata in Terapia Intensiva, è stata la più difficile, perché dovevo stare ferma e non potevo parlare. A parte questa fase, dura ma necessaria, è andato tutto bene. Ringrazio tutti per la gentilezza, dagli operatori sanitari ai primari, dagli infermieri ai medici. Ora sono tornata a casa mia, ricevo le visite dei miei figli e dei miei nipoti; faccio la ginnastica che mi hanno insegnato, se sono stanca dormo… insomma, la vita continua. Mancano un po’ le forze ma pian piano stanno tornando. Oggi sono contenta e spero di godere di buona salute ancora a lungo!”

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