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Ancora auguri per la tua morte – La recensione

Un film con diversi difetti, ma in grado di intrattenere. Voto: 6,5

Tutti dicono continuamente ti voglio bene, ma è soltanto quando non puoi più dirlo alle persone che ami che capisci quanto conta per te.”

Tree Gelbman è finalmente riuscita a porre fine al proprio loop temporale che la costringeva a rivivere la stessa giornata ogni volta che moriva, almeno così pensava. Infatti il giorno dopo è Ryan Phan ad entrare in questo loop. Nell’intento di aiutarlo, la nostra protagonista si ritrova nuovamente a rivivere la stessa giornata, ma in maniera differente rispetto al passato.

Dopo l’uscita nel 2017 di “Auguri per la tua morte”, diretto sempre da Christopher Landon, e dopo l’incredibile successo al box office, la Blumhouse ha deciso di produrre un sequel che ricalca la trama del suo predecessore. La storia che riguarda il killer in questo nuovo capitolo, però, passa in secondo piano per concentrarsi maggiormente su cosa ha causato l’inizio del loop temporale e su come poterlo fermare una volta per tutte. Anche se si presenta come un horror, non si può dire che il film lo sia. Infatti di scene che si possano considerare “di paura” sono veramente risicate. La sceneggiatura su cui si poggia l’intera pellicola presenta diversi buchi di trama e forzature che influenza la credibilità della storia raccontata. La regia di Christopher Landon non presenta particolari guizzi geniali, ma riesce a portare a casa un lavoro più che sufficiente, risultando abbastanza chiaro nelle varie sequenze.

Perfettamente in parte è la protagonista Jessica Rothe che risulta sempre esilarante nelle diverse scene assurde alla quale si ritrova, ma allo stesso tempo commovente nei momenti più drammatici. Inoltre anche il ruolo di Tree Gelbman ha avuto un ottimo approfondimento ed un evoluzione altrettanto interessante. Al contrario i diversi personaggi secondari non sono stati trattati allo stesso modo e in parte il lungometraggio ne risente.

Ancora auguri per la tua morte” è una pellicola leggera che si prende ancora meno sul serio rispetto al precedente capitolo, ma nonostante ciò alla fine riesce nell’intento di intrattenere, divertire ed a lasciare anche un messaggio importante.

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Uno spazio che si occupa della pubblicazione di recensioni di film e serie tv in uscita. Questo blog è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo del cinema o a chi, semplicemente, vuole un consiglio per sapere cosa guardare. Simone Grillini è nato il 7 settembre 1999, esattamente 4 mesi dopo l'uscita del celebre film Matrix. Studia chimica ed è appassionato di cinema. I suoi film preferiti sono i thriller come Inception, The Prestige e Shutter Island, ma ama guardare un po’ di tutto: dall’animazione al drammatico, dallo sportivo al fantasy.

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