SIMOvies

SIMOvies

BoJack Horseman – Il capolavoro di Netflix

Quando una serie diventa lo specchio dell'animo umano. Voto: 10

“Non siamo spacciati. Nel grande scenario della vita siamo solo dei granellini che un giorno verranno dimenticati. Non importa cosa abbiamo fatto in passato o come verremo ricordati, quello che importa è il presente. Questo momento, questo unico momento spettacolare che stiamo condividendo. No, Sarah Lynn? Sarah Lynn?”

In un mondo di animali antropomorfi, Bojack Horseman è un cavallo con una carriera attoriale in crisi. Passa la maggior parte del suo tempo a drogarsi e ubriacarsi alla disperata ricerca di colmare un vuoto che non sa come riempire.

“Poi è più facile. Ogni giorno diventa più facile. Ma devi farlo tutti i giorni. Questo è difficile. Poi diventa più facile.”

Una delle serie meglio realizzate di sempre! La trama, seppur di base semplice, presenta un intreccio concettualmente molto complicato.

Uno dei maggiori pregi di questo prodotto risiede nel riuscire a raggiungere il cuore del pubblico. Il merito di ciò è senza alcun dubbio dovuto ad una scrittura più che lodevole. “Bojack Horseman” è divertente ed irriverente, ma al tempo stesso è incredibilmente drammatico. Proprio l’equilibrio presente fra questi due fattori è ciò che eleva la serie sopra a molte altre; riuscire a far piangere ridendo non è un concetto semplice da far comprendere, ma l’ideatore Raphael Bob-Waksberg ha centrato in pieno l’obiettivo.

“Io voglio sentirmi bene con me stesso, come fai tu e… non so come si fa. E non so se ci riesco.”

I vari risvolti di trama sono un colpo allo stomaco. Arrivano uno dietro l’altro e rispecchiano appieno la vita reale. Ciò è possibile grazie alla grande cura ed all'estrema sensibilità con cui l’autore riesce a trattare i vari temi, primo fra tutti la depressione.

“Come hai imparato a fidarti della felicità?"

La serie pone davanti agli spettatori, a volte in maniera anche fin troppo cruda, verità e dubbi molto profondi su cui ciascuno almeno una volta nella vita si è ritrovato a riflettere, e il tutto viene affrontato con grande sincerità. Inevitabilmente fa male, perché a volte è molto più semplice non ascoltare piuttosto che prenderne coscienza. È proprio questa una grande peculiarità del programma, ovvero la capacità di colpire e di far riflettere lo spettatore. Infatti, sebbene si parli di un mondo con animali antropomorfi ed il protagonista è un cavallo, “Bojack Horseman” è molto più umano di molti altri show.

“Sì, certo, accontentati. Perché altrimenti diventerai vecchia e cinica e sempre più sola. Farai di tutto per riempire quel vuoto con gli amici e la tua carriera e del sesso insignificante, ma quel vuoto non si riempirà mai. E un giorno ti guarderai attorno e ti renderai conto che ti amano tutti, ma che non piaci a nessuno. E questa è la sensazione di solitudine peggiore.”

La serie Netflix presenta più chiavi di lettura e ciascuno è libero di interpretarla a modo suo. Inoltre non mancano di certo significati nascosti simbolici che per essere notati necessitano di più visioni; lo stesso vale per le numerose caratteristiche molto divertenti sullo sfondo delle varie vicende e per le infinite citazioni riguardanti il mondo del cinema.

“Andrà come deve andare, tutto giunge al termine.”

Altrettanto lodevole è la scrittura dei vari personaggi. Non solo Bojack Horseman, ma anche Diane, Princess Carolyn, Todd e Mr. Peanutbutter ricoprono una parte di fondamentale importanza. Con ognuno di essi si riesce ad entrare in empatia e con l'avanzare degli episodi il legame fra spettatore e personaggio diventa sempre più forte. Il tutto porta ad un finale perfetto in grado  di chiudere tutte le storie, ma che al tempo stesso lascia tutto aperto.

"Credo ci siano persone che ti aiutano a diventare la persona che sei, e non puoi che esserne grato, anche se non faranno parte della tua vita per sempre.”

Come ho già detto il punto di maggior forza è la scrittura, ma non bisogna scordarsi anche della parte più tecnica. Infatti, le animazioni sono particolari ed all'inizio ad alcuni potrebbero risultare inadatte, ma più il tempo passa più ci si accorge che sono perfette così come sono. Il mondo colorato e luminoso che caratterizza il programma all'apparenza può sembrare gioioso ed inverosimile, ma si capisce in fretta quanto il tutto sia effettivamente cupo e reale. Anche il cast vocale italiano si è dimostrato di livello a partire da Fabrizio Pucci nel ruolo del protagonista e Chiara Gioncardi nei panni di Diane. Non passa di certo inosservata la colonna sonora che è perfettamente coesa con le diverse sequenze ed in alcuni casi presentano significati molto potenti se analizzati, come nel caso della canzone “Mr Blue”. Infine è necessario parlare dell’elevato livello raggiunto dalla regia, dal montaggio e dallo stile di narrazione che viene adottato nei vari episodi in particolare in “Un pesce fuor d’acqua” (3x04), “Churro gratis” (5x06) o “Il panorama a metà strada” (6x15).

“Mi sentivo come se la mia vita fosse una recita. Sì, per sembrare come le persone che vedevo in televisione il che erano solo la proiezione di un mucchio di scrittori ed attori altrettanto complicati. Mi sentivo come la xerox di una xerox di una persona. Capisci che intendo?”

Per apprezzare “Bojack Horseman” è necessario andare oltre a ciò che gli occhi consentono. Se si rimane fermi in superficie, se l’unica cosa che si vede è un cavallo che parla con umano ed un gatto, allora non è la serie giusta da guardare. Al contrario se si riesce a superare l’ostacolo che si frappone tra i nostri occhi e il senso profondo di questa produzione si vedrà il capolavoro quale è “Bojack Horseman”.

“È stato bello finché è durato.”

SIMOvies

Uno spazio che si occupa della pubblicazione di recensioni di film e serie tv in uscita. Questo blog è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo del cinema o a chi, semplicemente, vuole un consiglio per sapere cosa guardare. Simone Grillini è nato il 7 settembre 1999, esattamente 4 mesi dopo l'uscita del celebre film Matrix. Studia chimica ed è appassionato di cinema. I suoi film preferiti sono i thriller come Inception, The Prestige e Shutter Island, ma ama guardare un po’ di tutto: dall’animazione al drammatico, dallo sportivo al fantasy.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
ModenaToday è in caricamento