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"Edison – L’uomo che illuminò il mondo" - Cast brillante, ma troppa luce rischia di abbagliare

Un cast d’eccezione per un film biografico che racconta la sfida tra corrente continua e alternata del fine ‘800 in una maniera a volte fin troppo maestosa. Voto: 6,5

“Chi controllerà quella corrente, controllerà il futuro”

Dopo aver inventato la lampadina, Thomas Alva Edison si concentra nell’impresa di illuminare le città di tutto il mondo mediante l’utilizzo della corrente continua. Durante il suo percorso si ritrova ad affrontare George Westinghouse e Nikola Tesla che appoggiano un’idea totalmente differente. Infatti quest’ultimi sostengono che la corrente alternata sia senza alcun dubbio più efficiente e meno costosa rispetto a quella continua. Alla fine di questa lotta intellettuale solo una delle due parti riuscirà a prevalere.

A seguito della chiusura della casa di produzione “The Weinstein Company” per via delle accuse di molestie di Harvey Weinstein, la data di uscita del film “The Current War”, tradotto in italiano in “Edison – L’uomo che illuminò il mondo”, è slittata di due anni, dal 2017 al 2019, dopo gli acquisti dei diritti della pellicola da parte di “101 Studios”. Si può ora finalmente parlare di questo lungometraggio che presenta un cast d’eccezione: da una parte Benedict Cumberbatch nel ruolo di Thomas Edison, dall’altra Michael Shannon e Nicholas Houly nei panni di George Westinghouse e Nikola Tesla. Inutile dire che la loro performance è lodevole e che probabilmente è ciò a convincere maggiormente dell’intero film. Bene anche Tom Holland e Katherine Waterston nelle loro interpretazioni.  

La storia raccontata è molto interessante, ma la sua sceneggiatura non è priva di pecche. Infatti alcuni avvenimenti meritavano un approfondimento decisamente maggiore, soprattutto nella prima parte si nota una scrittura fin troppo sbrigativa. Allo stesso modo anche la maggior parte dei personaggi non sono stati caratterizzati nel migliore dei modi a partire da Nikola Tesla stesso. I meglio trattati sono proprio i due ruoli principali Thomas Edison e George Westinghouse che hanno avuto entrambi un minutaggio molto simile. Proprio per tale ragione la traduzione italiana del titolo è sbagliata perché inganna lo spettatore inducendolo a pensare che Edison sia l’unico protagonista.

Ora non si può che far menzione alla particolare regia di Alfonso Gomez-Rejon. Lo stile da lui adottato è molto scenico, in alcuni frangenti funziona e riesce a mostrare il tutto in maniera da creare patos tra il pubblico, ma in altri momenti risulta fin troppo grandiosa ed artificiosa. In questi casi, infatti, tutta questa maestosità potrebbe distrarre lo spettatore dalla storia raccontata.

Al contrario le musiche funzionano molto bene nelle varie sequenze ed allo stesso tempo anche la fotografia ed i costumi utilizzati riescono nello scopo di ricreare il mondo del fine ‘800.

Nonostante il film non sia privo di pecche, “Edison – L’uomo che illuminò il mondo” è una pellicola biografica con un cast notevole che riesce ad interessare ed incuriosire il pubblico.

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Uno spazio che si occupa della pubblicazione di recensioni di film e serie tv in uscita. Questo blog è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo del cinema o a chi, semplicemente, vuole un consiglio per sapere cosa guardare. Simone Grillini è nato il 7 settembre 1999, esattamente 4 mesi dopo l'uscita del celebre film Matrix. Studia chimica ed è appassionato di cinema. I suoi film preferiti sono i thriller come Inception, The Prestige e Shutter Island, ma ama guardare un po’ di tutto: dall’animazione al drammatico, dallo sportivo al fantasy.

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