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Joker – Qual è il limite di un cinecomic?

Un film coraggioso e autoriale che critica a gran voce la società odierna. Voto: 8,5

“Pensavo che la mia vita fosse una tragedia, ma ora mi rendo conto che è una commedia”

Arthur Fleck è un comico che tenta di essere notato da una società maliziosa e spietata. Nonostante una sua evidente continua richiesta d’aiuto, il mondo lo ignora. Di conseguenza Arthur subisce una graduale trasformazione che lo renderà Joker.

È finalmente giunto in sala una delle pellicole più attese del 2019. Del lungometraggio in questione se ne parla da mesi: inizialmente per la sua partecipazione e successiva vittoria al Festival di Venezia ed ora per lo straordinario successo riscosso fra il pubblico. Molti hanno sostenuto che questo "Joker" non sia un cinecomic, ma qualcosa di più. Ebbene non è così! Il film presenta un'impronta autoriale e fa leva su tematiche molto delicate, ma ciò non toglie il fatto che la storia si basi su un personaggio dei fumetti (evidenti sono i rimandi a “Batman: The Killing Joke”). Proprio per tale ragione è un cinecomic a tutti gli effetti e il livello che stavolta si è raggiunto è la prova del fatto che con questo genere si possono realizzare non solo opere divertenti e scanzonate come fa la Marvel da ormai molti anni; il cinecomic non ha un limite vero e proprio.

La storia raccontata è molto potente ed ha un grande impatto fra il pubblico, soprattutto perché il tutto è incredibilmente verosimile. Sebbene alcuni aspetti avrebbero meritato qualche approfondimento in più, il lungometraggio riesce nell'intento di entrare in contatto con lo spettatore. La rappresentazione di una società indifferente ed allo stesso tempo malvagia ed egoista che caratterizza la città di Gotham è una chiara critica al mondo d'oggi, un messaggio forte e ben rappresentato.

Alla regia del suo primo film di questo genere, Todd Phillips si è dimostrato molto abile dietro la macchina da presa e si nota chiaramente una sua ispirazione allo stile di Martin Scorsese; infatti le citazioni in particolare a “Taxi Driver” sono piuttosto evidenti. Altre lodi tecniche degne di nota sono nell’utilizzo di una fotografia ben studiata e nell’ottima colonna sonora adottata.

Infine non si poteva non far menzione dello straordinario lavoro svolto da Joaquin Phoenix nel ruolo del protagonista Arthur Fleck, ovvero Joker. La sua interpretazione riesce veramente a dare al personaggio quel tocco in più, necessario per poterlo apprezzare appieno.

Joker” è una pellicola coraggiosa con diverse chiavi di lettura che lo spettatore interpreta a modo suo; un esperimento pienamente riuscito. È caldamente consigliata una sua visone a tutti gli amanti del personaggio, ma anche a coloro che semplicemente vogliono andare al cinema per gustarsi un gran bel film.

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Uno spazio che si occupa della pubblicazione di recensioni di film e serie tv in uscita. Questo blog è rivolto a tutti coloro che sono interessati al mondo del cinema o a chi, semplicemente, vuole un consiglio per sapere cosa guardare. Simone Grillini è nato il 7 settembre 1999, esattamente 4 mesi dopo l'uscita del celebre film Matrix. Studia chimica ed è appassionato di cinema. I suoi film preferiti sono i thriller come Inception, The Prestige e Shutter Island, ma ama guardare un po’ di tutto: dall’animazione al drammatico, dallo sportivo al fantasy.

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