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Cronaca Finale Emilia

Ambiente e infrastrututre: nasce il Coordinamento Cispadano No Autostrada

Cittadini, comitati e partiti uniscono le forze contro la Cispadana: "Spreco economico e insostenibilità ambientale: l'opera non porterà sviluppo ai territori, trasformandoli in aree di traffico a livello europeo"

L'unione la fa la forza. Questa la morale su cui si fonda il neonato Coordinamento Cispadano No Autostrada che raccoglie cittadini, comitati e partiti provenienti dalle diverse province interessate dalla costruzione della Cispadana, l'autostrada che attraverserà i territori della bassa emiliana da Ferrara a Reggio, passando ovviamente per Modena. A stipulare la nascita di questo nuovo soggetto un nutritissimo contingente modenese: Alberto Facchini dell'associazione "Bassa così" di Finale Emilia, Silvano Tagliavini del Circolo Naturalistico Novese/Legambiente Modena di Novi di Modena, Andrea Ferraresi del Comitato beni comuni di Novi, Nunzio Tinchelli del Comitato Intercomunale Salute e Ambiente dei Comuni dell'Area Nord (Mirandola), Roberto Guerra dell'Idv di Novi, Carlo Valmori del Movimento 5 Stelle di Finale Emilia, Zeno Razzaboni del Movimento 5 Stelle di Mirandola, Nicola Lepre del Movimento 5 Stelle di Novi, Stefano Lugli di Prc Modena e Sandra Poppi del Wwf Modena.

SPECULAZIONE - "A nulla - recita la prima nota del Coordinamento - sono servite le singole iniziative di queste e altre istanze sociali, spesso deliberatamente ignorate, per rivedere il progetto che sostituisce forzatamente l’originaria strada Cispadana con un’autostrada, progetto licenziato a dicembre 2011 dalla giunta regionale, dopo il contratto con una società di diritto privato (A.R.C.). Un affare colossale sotto il profilo della speculazione (ormai insostenibile in Emilia-Romagna) e specialmente per gli interessati ai cantieri e alle cave, che si spartiranno i 1.170 milioni di euro che vengono finanziati anche con denaro pubblico".

SVANTAGGI - Secondo il Coordinamento Cispadano No Autostrada, questa nuova lingua di asfalto non porterà sviluppo economico, "ma rappresenterà una nuova arteria che richiamerà traffico di attraversamento in una logica - quella oramai superata dello sviluppo del trasporto su gomma - opposta alle politiche sancite in tanti atti normativi atti non solo europei ma anche della stessa Regione che contraddittoriamente, vuole l’autostrada. Secondo i componenti del Coordinamento, la Cispadana rappresenterà un danno irreversibile per il paesaggio e i centri abitati limitrofi, "una nuova perdita mastodontica di territori agricoli che saranno asfaltati, una ulteriore fonte d’inquinamento aggiuntivo con evidenti incontestabili riflessi sulla qualità delle  produzioni alimentari, non solo quella bio o tipica, ottenute dai terreni adiacenti all’autostrada. L’autostrada rappresenterà soprattutto un attacco alla salute delle persone".

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