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Cronaca Via Milano

Mancano gli alloggi nei comuni, i profughi vanno nella struttura di via Milano 

I richiedenti asilo appena arrivati a Modena saranno ospitati temporaneamente nei locali della Diocesi accanto alla parrocchia di Santa Teresa. Nuovo incontro in prefettura per sbloccare l'accoglienza nei comuni della Bassa

"Nelle giornate di domenica e lunedì scorsi si è reso necessario disporre la sistemazione urgente e provvisoria nella struttura di via Milano, di richiedenti asilo assegnati alla provincia di Modena; ciò a seguito dell’accertata, assoluta indisponibilità di rinviare gli arrivi e di reperire soluzioni immediate nella provincia, ad eccezione di due Comuni, per una quota tuttavia non sufficiente a coprire l’intero fabbisogno alloggiativo".

E' la stessa Prefettura di Modena a comunicare in una nota l'emergenza che si trova ad affrontare in merito all'accoglienza dei numerosi richiedenti asilo che continuano ad affluire sul territorio. I primi dei 500 profughi che dovranno arrivare nei mesi a venire, sono infatti rimasti senza un alloggio, dal momento che i comuni della Bassa e gli altri invitati a individuare strutture ricettive non sono ancora in grado di concedere i posti letto previsti.

I nuovi arrivati sono quindi stati dirottati in città, nella struttura vicina alla parocchia di Santa Teresa che una volta ospitava un asilo e oggi è in stato di parziale abbandono, grazie all'intesa raggiunta con la Diocesi, proprietaria dello stabile. La Prefettura sottolinea: "Si dà atto alla Diocesi di Modena-Nonantola dello spirito di collaborazione manifestato nel mettere a disposizione la struttura, nella quale sono stati effettuati lavori di adeguamento e sistemazione per l’esigenza. La collocazione dei richiedenti asilo nella struttura ha carattere del tutto provvisorio, nell’attesa che vengano reperite altre sistemazioni alloggiative". 

Perchè l'accoglienza in via Milano sia veramente provvisoria, giovedì 1° giugno prossimo il Prefetto di Modena Maria Patrizia Paba incontrerà gli Amministratori locali perfare il punto della situazione. Si esamineranno le concrete proposte che verranno portate al tavolo, nell’intento di preservare il modello di accoglienza diffusa e sostenibile, che si fonda su un’equa distribuzione su tutto il territorio delle presenze. Per il Prefetto, infatti, è necessario "ampliare in modo equilibrato e programmato la disponibilità di soluzioni abitative per evitare misure d’emergenza". 



 

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