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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Accoglienza profughi, parrocchie e Diocesi sempre più attive. Sono 700 gli ospiti

Incontro tra il Prefetto e il Vescovo Castellucci per fare il punto sul coinvolgimento dell'Arcidiocesi di Modena-Nonantola nel sistema di accoglienza dei richiedenti asilo. Crescono i servizi per gli stranieri nelle parrocchie e i locali utilizzati per l'ospitalità

Nei giorni scorsi, in concomitanza con l'assegnazione del nuovo servizio di accoglienza profughi in provincia, il Prefetto di Modena Michele di Bari ha avuto un incontro con l’Arcivescovo mons. Erio Castellucci, proprio per fare il punto sul tema dell'assitenza agli stranieri sul nostro territorio. Le attività sviluppate in tale ambito dall’Arcidiocesi di Modena, che si affiancano a quelle promosse dalla Prefettura nell’ambito delle operazioni umanitarie “Mare nostrum” e “Triton”, ricoprono infatti un ruolo fondamentale, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. Basti pensare che in provincia si contano ben 700 stranieri ospitati presso strutture diocesane.

In particolare, è emerso un quadro che vede la Curia modenese impegnata da una parte nell’assistenza di oltre quaranta pakistani in strutture direttamente gestite e, dall’altro, la messa a disposizione della Cooperativa Caleidos (affidataria del servizio di accoglienza in convenzione) di numerosi appartamenti in affitto.

Inoltre, decine di ragazzi minori o appena maggiorenni, frequentano gli oratori ed i centri di aggregazione giovanile e anche i “doposcuola”, presso Fondazioni ecclesiastiche o presso le parrocchie e gli oratori diffusi sul territorio diocesano. Sono attivi anche centri di ascolto, dedicati a profughi e migranti che chiedono di essere aiutati e sono stati avviati diversi corsi di alfabetizzazione.

Intanto si sta sperimentando anche l’esperienza di pranzi con i poveri e gli stranieri immigrati all’interno del Seminario metropolitano. Un servizio che si aggiunge a quello sviluppato da singole comunità parrocchiali, che assicurano l'accoglienza a stranieri senza fissa dimora, nel quadro dell'accordo con il Comune in concomitanza con la stagione fredda.

Il Prefetto di Modena, ha preso atto con compiacimento delle iniziative sviluppate dall’Arcidiocesi, esprimendo il suo apprezzamento verso tutti gli operatori e volontari impegnati in questo settore delicato e di stringente attualità ed auspicando ulteriori momenti di interazione e cooperazione con l’azione della Prefettura.

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