Vertenza Italpizza. Azienda, coop e sindacato raggiungono un'intesa

Fumata bianca dopo il vertice iniziato alle 11.30 di stamane in Prefettura, dove le parti in causa hanno sospeso la "belligeranza" dopo giorni di tensione davanti allo stabilimento di San Donnino

Si è conclusa la riunione avviata questa mattina negli uffici di viale Martiri, presieduta dal Prefetto Maria Patrizia Paba, per esaminare le questioni occupazionali relative allo stabilimento Italpizza. Come noto, da giorni lo stabilimento dell'azienda di strada Gherbella era teatro di scontri tra gli spoenenti del sindacato SI Cobas e le forze dell'ordine, che hanno causato anche feriti e grossi disagi alla viabilità. Il sindacato autonomo ha mosso la protesta a seguito di licenziamenti di alcuni suoi iscritti e di una situazione di scarsa chiarezza contrattuale dovuta al ricorso a lavoratori in appalto.

Alla riunione di oggi hanno partecipato i rappresentanti dell’Italpizza e delle due cooperative Cofamo ed Evologica, nonché del Sindacato SICobas, con la presenza dei rispettivi legali e la partecipazione di lavoratori. Il Prefetto ha introdotto l’incontro stigmatizzando i comportamenti illegali verificatisi nelle ultime settimane - vale a dire i blocchi dei mezzi ai cancelli della ditta - auspicando il "ristabilimento di un clima di serenità nell’interesse dei lavoratori, dell’Azienda e della comunità".

Scopo dell’incontro era trovare una soluzione alle questioni sollevate dal SI Cobas, rispetto alle quali si è registrato l’impegno delle due Cooperative, con l’assenso della Italpizza e dei rappresentanti sindacali. Questi i punti dell'accordo: innanzitutto il ricollocamento presso il cantiere Italpizza nei tempi tecnici utili e comunque entro il 20 gennaio 2019 di 13 lavoratori recentemente destinati ad altri stabilimenti con regolare retribuzione fino alla data del ricollocamento; in seconda battuta la verifica delle posizioni contrattuali con riferimento alla regolarità contributiva e retributiva con i lavoratori ed il proprio sindacato e la verifica della corretta applicazione dei riposi compensativi e dei turni.

L'accordo ha avuto l'effetto immediato di interrompere la protesta con la rimozione del presidio a San Donnino, ma ovviamente avrà bisogno di tempo per diventare effettivo. Se il reintegro dei dipendenti licenziati potrà essere verificato in modo diretto, più complessa pare la questione dell'inquadramento contrattuale, che richiederà una revisione completa dei modelli finora applicati dalle cooperative.

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