Militante dei giovani Pd aggredita durante il volantinaggio, arrivano i Carabinieri

E' accaduto stamattina all'interno dell'androne di un condominio, dove la 22enne stava lasciando materiale elttorale nelle cassette delle lettere. L'uomo le ha sputato in faccia e l'ha spintonata

Un brutto episodio ha coinvolto stamattina una militante dei Giovani Democratici, movimento giovanile del Pd, che stava svolgendo campagna elettorale passando di casa in casa e lasciando il materiale del partito nelle cassette delle lettere. E' accaduto intorno alle ore 11 nella zona di via Nicoli, nel quartiere San Faustino. La 22enne si trovava in compagnia della segretaria cittadina dei GD, Giula Mancuso, quando è entrata in un palazzo dopo aver citofonato ed essersi fatta aprire da una residente.

Nell'androne si è però palesato un altro condomino, un uomo sulla sessantina, che dopo aver chiesto e compreso cosa stesse facendo lì la ragazza ha iniziato a insultarla e a bestemmiare, poi le ha lanciato un mozzicone di sigaretta e le ha sputato addosso. L'uomo - sempre secondo quanto riferito dalla Mancuso, testimone della scena - ha poi spintonato la malcapitata e l'ha fatta cadere per terra. La 22enne si è rialzata ma è stata ancora spinta fuori dalla porta del palazzo: lei ha opposto resistenza e ha cercato di rientrare per recuperare i volantini che le erano caduti, ma l'uomo ha chiuso la porta schiacciandole un ginocchio.

Sul posto è intervenuta una pattuglia dei Carabinieri, che ha identificato i presenti e ascoltato le versioni di quanto accaduto. Nel frattempo la giovane è stata accompagnata al Pronto Soccorso, dove le è stata diagnosticata una lieve contusione al ginocchio con prognosi di 5 giorni. Per fortuna nulla di grave. 

I vertici del Pd e del movimento giovanile hanno commentato con preoccupazione quanto accaduto. Il segretario provinciale Davide Fava ha richiamato due casi legati alla Lega: “La settimana scorsa denunciavo il caso del consigliere comunale Giovanni Bertoldi della Lega che incitava alla violenza nel caso di un processo a Salvini per la Gregoretti. Ieri il senatore Salvini con un’azione di intimidazione squadrista su indicazione di non si sa quale paladino della giustizia suonava al campanello di uno sconosciuto cittadino implicitamente accusandolo di spaccio ed esponendolo al ludibrio pubblico. Azioni queste che legittimano direttamente e indirettamente il clima di violenza anti-democratica di questa e delle ultime campagne elettorali. Quando la politica a tutti i livelli abdica a comportamenti civili, rispettosi delle Istituzioni e dei processi democratici può accadere che qualche militante o anche solo qualche cittadino fragile possa pensare che tutto sia legittimo, anche aggredire, insultare e sputare a una ragazza di 20 anni colpevole di fare volantinaggio per un partito che si ritiene avverso".

"Mando un abbraccio ed esprimo tutta la solidarietà del Partito democratico alla nostra militante Gd, capisco come si possa sentire: non ci si può aspettare un trattamento del genere quando con generosità e slancio si vuole partecipare alla normale, sana e serena attività politica di una comunità come la nostra. Non si può girare la testa dall’altra parte, non si può sottovalutare chi genera l’odio e contribuisce a diffondere questo clima antidemocratico e becero”, ha aggiunto Fava.

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"È spaventoso, ci fa ribollire di rabbia. È davvero questo il livello a cui ci hanno obbligato? - ha aggiunto il segretario provinciale dei Giovani Democratici Matteo Manni - Tutta la comunità provinciale e non solo dei Giovani Democratici esprime solidarietà alla giovane aggredita che come tutti noi ha degli ideali e dei valori in cui crede e per i quali aveva deciso di attivarsi e di impiegare tempo ed energie. Perché questo costituisce la vera politica: impegno, voglia di lottare per quello in cui si crede, discussione e passione. Ogni nuovo militante, di qualsiasi forza politica che rientri nei valori costituzionali è solo un bene per la democrazia. Il livello dello scontro è diventato insopportabile. I temi sono quasi spariti dal dibattito, sostituiti da insulti, violenza e odio alimentato da politici disposti a tutto per una manciata di voti in più. Riscopriamo la vera essenza della politica e torniamo a confrontarci sul futuro della Regione e del Paese, se non saremo in grado di farlo, quella di oggi non sarà l’ultimo episodio di violenza”.

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