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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca San Felice sul Panaro

Terremoto a Finale e San Felice: "Iniziative personali? No, grazie"

Se siete privati cittadini, evitate di prendere iniziative personali, incluse raccolte vestiti, cibo o altro. Meglio le donazioni sui conti correnti recentemente attivati dalle istituzioni

Bravi tutti per le dimostrazioni di solidarietà, ma in questa fase di emergenza alle cucine da campo servono forniture industriali di generi alimentari capaci di reggere 500 coperti, non il classico sacchetto da un kg di pasta. Questo il senso del messaggio diffuso quasi in contemporanea dall'assessore comunale all'ambiente Simona Arletti e, per ora in via informale, dall'Avpa Croce Blu di Modena. "In queste ore - ha sottolineato l'Assessore - sarebbe preferibile sostenere il fondo di solidarietà attivato dalla Provincia: filiale Unicredit di piazza Grande, codice Ibam IT 52M0200812930 000003398693 causale “Terremoto maggio 2012”.

VOLONTARIATO, MA CON CRITERIO - “Non disperdiamo energie in raccolte estemporanee di generi alimentari o altri aiuti - ha chiarito l'assessore Arletti - Ogni slancio di generosità è apprezzato - ma per essere efficace si deve raccordare con le strutture di protezione civile in grado di individuare le risposte utili ai bisogni effettivi”.  In queste ore al centro unico di Protezione civile di Marzaglia vengono accettate "solamente donazioni in quantità consistenti, quali quelle fornite da imprese. I cittadini devono capire che in questa fase di emergenza le cucine da campo dei nostri volontari devono far fronte a pasti per circa 500 persone a turno e non hanno grandi spazi adeguati disponibili per lo stoccaggio di materiale alimentare spicciolo". Le segnalazioni di disponibilità di lavoro volontario dei cittadini raccolte tramite l’Urp di piazza Grande saranno valutate dai tecnici della Protezione civile provinciale che, in caso di necessità , li contatterà direttamente.

CROCE BLU - Slu campo fin da subito, la Croce Blu di Modena ha espresso l'intenzione di fare chiarezza sull'aiuto spontaneo giunto dai cittadino, "gruppi autonomi di non-volontari" che si sono prodigati in raccolta di beni e vestiti: "Il Coordinamento di Protezione Civile che sta lavorando sulle zone terremotate chiede di attendere che passi l'emergenza a chiunque volesse rendersi disponibile per aiutare - esordisce il messaggio - La Protezione Civile si è detta capace di gestire tramite i propri volontari questo primo periodo di emergenza post-terremoto, mentre i Gruppi Scout si sono attivati per gestire l'animazione per i più piccoli all'interno dei campi".
Ecco, allora, come rendersi utili: se siete aziende e volete mettere a disposizione stock di beni di prima necessità, la cosa da fare è contattate il Coc (Centro Operativo Comunale) di una delle zone colpite per sapere se ce n'è effettivamente bisogno. "Se siete privati cittadini che non rispondono a nessuna associazione di Protezione Civile - prosegue la Croce Blu - la cosa da fare è evitare di prendere iniziative personali, incluse raccolte vestiti, cibo o altro. Quello che potete fare è partecipare alle raccolte fondi". Infine, si chiede di "non sommergere i campi d'accoglienza con merce non richiesta e soprattutto di non organizzare gruppi autonomi sulla base di appelli non provenienti dalla stessa Protezione Civile - conclude l'Avpa - Nel caso ci sia urgente bisogno di aiuto e beni, sarete i primi a saperlo".

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