Morandi (PdL): "La Arletti non è credibile"

Adolfo Morandi, capogruppo del PdL, replica alle parole di Simona Arletti: "L'inquinamento dell'aria a Modena è la diretta conseguenza dell'inceneritore e di scelte urbanistiche sbagliate"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

L’ultimo rapporto di 'Ecosistema urbano' annovera Modena al quindicesimo posto tra le città di media grandezza ed addirittura penultima in regione. Uno dei problemi evidenziati: la raccolta differenziata deve essere incrementata. L’amministrazione comunale, nella persona dell’Assessore Arletti, non è credibile quando sostiene che aumenterà la raccolta differenziata; è difficile aumentarla se non si porta avanti in modo serio una politica di raccolta dei rifiuti 'porta a porta'. Non a caso Novara, che ha adottato tale modalità di raccolta, è al primo posto in Italia con il suo 72,4% di differenziata contro il 47,2% di Modena. La decisione di investire 100 milioni di euro nel nuovo inceneritore, ed altri 55 nel rifacimento di quello già in uso, sicuramente va nella direzione opposta al miglioramento della qualità dell’aria, poiché tali impianti, per funzionare, necessitano di legno, carta e cartone, cioè di combustibili che si mescolano con i rifiuti 'indifferenziati'. Nonostante tutti i proclami della Giunta sul controllo dei gas immessi nell’aria, il volume delle quantità di gas e di polveri inquinanti è enorme, e la qualità dell’aria ne risente fortemente. L’assessore Arletti inoltre punta il dito su chi non utilizza i mezzi pubblici per gli spostamenti, ribaltando sui cittadini la colpa di una cattiva qualità dell’aria. Dimentica però l’assessore, che Modena ha subito le conseguenze di uno sviluppo urbano caotico, a causa di precise scelte delle amministrazioni di sinistra che da sempre governano la città all’insegna 'del tutto va mescolato', e che hanno deliberato un PRG poco razionale, che non ha previsto dei quartieri con funzioni diverse e tra loro collegati da sevizi di trasporto pubblico rapidi e veloci, come avviene nelle altre città europee. Con un solo risultato: caos nei trasporti ed aumento indiscriminato dell’inquinamento urbano.

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