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Cronaca Sant'Agostino / Largo Porta Sant'Agostino

"Progetto vecchio", arruolati nuovi illustri critici del Polo Sant'Agostino

Una nuova associazioni “Amici del Sant'Agostino” debutta arruolando politici e accademici. Il progetto del polo bibliotecario non convince e viene etichettato come “datato”. Affondo su Comune e Fondazione

"I 62 milioni di euro stanziati per il nuovo polo debbono essere ben spesi". Spunta una nuova associazione di 'scettici' a Modena sul mega progetto del polo culturale Sant'Agostino, di fatto messo in stand by dalla Fondazione Cassa di risparmio dopo i diversi ricorsi al Tar di Italia Nostra e l'esposto in Procura del Movimento 5 Stelle ("Il Psc è stato aggirato", dicono i grillini) sui quali sono attesi sviluppi dopo l'estate. Alla vigilia del dibattito pubblico tra favorevoli e contrari al progetto, domani dalle 17 all'auditorium Marco Biagi in compagnia di esperti e tecnici, sono "Gli amici del Sant'Agostino" a presentarsi. 

Gli otto promotori (c'è anche il 'dissidente' Pd Paolo Silingardi) dicono di contare già una cinquantina di adesioni, il sito web è già online e a breve si approderà anche su Facebook. Tra i protagonisti c'è pure Giorgio Montecchi, professore ordinario di Bibliografia alla Statale di Milano e direttore della rivista internazionale "Bibliologia", che proprio domani è atteso all'evento delle 17 in veste di 'critico'.

In conferenza stampa fa gli onori di casa oggi negli spazi di via Rismondo Elio Tavilla, docente di storia Unimore. Proprio l'attuale momento di stallo sul progetto viene considerato dalla neonata associazione un'occasione. Tavilla cita i contestati trasferimenti alla base del maxi piano, quelli della biblioteca Estense e della biblioteca Poletti: "L'idea di una biblioteca a scaffale aperto è un progetto un po' datato e bisognerebbe investire sul lavoro dei giovani con progetti di digitalizzazione, di restauratori, di archivisti che possano riempire questo polo".

La tesi generale è che la frequentazione delle biblioteche Estense e Poletti non sarà mai di massa e non è credibile potrà sostenere gli ingenti costi di trasloco, costruzione e funzionamento delle 'torri librarie'. Anche per questo, secondo gli "amici", è piu' ragionevole valutare il trasferimento al Sant'Agostino della Galleria civica, del Museo della figurina, delle raccolte fotografiche della Fondazione e della biblioteca d'arte della Fondazione stessa.

In sostanza, prosegue quindi il prof Unimore, "il trasferimento cosi' com'è non ci convince: a noi non interessa il trasferimento in quanto tale, ma capire perchè investirvi tanto denaro quando si potrebbe investirlo meglio nella qualificazione dei giovani. Se se ne può discutere noi siamo a disposizione". Il Comune e la Fondazione in particolare sono già stati contattati dagli "amici", come da copione le parti sono distanti tra loro. Ma apre Tavilla: "Non temiamo assolutamente un muro contro muro con Comune e Fondazione, come c'è stato con le associazioni di tutela dei beni artistici...". L'obiettivo della neo associazione, tuttavia, prende di mira cosi' il Comune: "Si dovrebbe restituirgli quel ruolo che gli sarebbe spettato fin dall'inizio, ovvero la produzione di cultura senza delegare tutto alla benemerita Fondazione". E ancora: "La cultura a Modena deve essere gestita da un'istituzione democratica, magari entro ottobre - è l'auspicio di Tavilla e dei suoi - è possibile riprendere in mano il discorso per vedere di aggiungere qualcosa a questa bella idea del polo Sant'Agostino".

(DIRE)

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