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Cronaca

Amministrazioni trasparenti, in che acque naviga Modena?

I siti web delle amministrazioni comunali modenesi non sono ancora in linea con i criteri di trasparenza e accessibilità entrati in vigore con il Decreto legislativo n.33/2013. Poche informazioni online e difficilmente reperibili. Meglio gli altri enti del territorio

Per cercare di contrastare l'italico fenomeno dell'opacità amministrativa, il Governo ha emanato un decreto, entrato in vigore ormai lo scorso 20 aprile 2013, con il quale si intende disciplinare la trasparenza e la diffusione di informazioni da parte dei siti web delle Istituzioni. Insieme al Decreto Legislativo 33/2013, l'atto contenente la normativa in questione, il Governo ha voluto predisporre anche la “Bussola della Trasparenza”, uno strumento online che consente alle pubbliche amministrazioni e ai cittadini di utilizzare strumenti per l’ analisi ed il monitoraggio dei siti web, grazie al portale magellanopa.it.

Navigando attraverso le banche dati della Bussola e mettendo alla prova i siti web delle pubbliche amministrazioni modenesi, si assiste ad uno scenario abbastanza variegato. Sono stati individuati 64 indicatori, quelli previsti dalla normativa, tra cui gli Atti, l'articolazione organizzativa, consulenze ed incarichi, il personale e le relative performance, bandi, provvedimenti, patrimonio, bilanci e altri ancora. Tra i 47 comuni della nostra Provincia, buona parte soddisfa ampiamente la totalità di tutti gli indicatori. Modena, ad esempio, presenta un solo bollino rosso su 64, per quanto riguarda l'indicazione degli Organi Indipendenti di Valutazione. Le amministrazioni più grandi che presentano il semaforo completamente verde sono Carpi, Pavullo e Castelfranco Emilia.

Poca trasparenza e valutazione decisamente negativa invece per altre tre grandi amministrazioni del nostro territorio, cioè Sassuolo, Mirandola e Vignola, che non soddisfano pressochè alcuna area di riordino della comunicazione web. In queste amministrazioni, così come il altri comuni minori come Maranello, Novi o Bomporto, c'è ancora molto lavoro da svolgere per costruire siti in cui un cittadino può trovare tutte le informazioni di cui necessita e a cui ha diritto.

Situazione di chiaroscuro anche per le altre istituzioni territoriali. Ottime prestazioni per la Provincia di Modena, che soddisfa pienamente i criteri, così come per l'Università delgi Studi di Modena e Reggio Emilia e per l'Azienda Usl. Altrettanto non si può dire per i “colleghi” dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria del Policlinico, il cui sito è promosso con 50 su 66; decisamente bocciata invece la Camera di Commercio di Modena, che si ferma a soli 10 criteri soddisfatti, a testimoniare un pesante ritardo nell'informatizzazione.

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