Analisi Arpa confermano i sospetti: al campo sportivo si respira polvere di vetro

Lo studio svolto presso il terreno di gioco Cava Ghiarella dimostra come l'area sia soggetta ad una concentrazione significativa delle polveri trasportate dai tanto discussi cumuli della ditta Emiliana Rottami. Sabina Piccinini punta il dito contro le istituzioni

"La rabbia è enorme. Ce lo aspettavamo, purtroppo è arrivata la conferma ufficiale: nel Campo Sportivo di Cava Ghiarella, a qualche centinaio di metri dallo stabilimento dell’Emiliana Rottami si respira polvere di vetro". A dare la notizia è la consigliera comunale di San Cesario Sabina Piccinini, che da anni si batte – in consiglio e fra le fila degli ambientalisti – contro i cumuli di vetro che si trovano all'aperto nel cortile dell'azienda che affaccia sull'Autosole.

Il riferimento è alle analisi effettuate da Arpa alla fine del 2016, che hanno rilevato da un minimo di 81 a un massimo di 556 particelle vetrose per metro cubo d’aria. Le particelle esaminate hanno tutte diametro compreso tra 1 e 10 μm, con queste dimensioni, come ribadito più volte in passato dall’USL, sono in grado di penetrare fino agli alveoli polmonari, entrare in circolo raggiungendo anche organi distanti. (qui il report Arpa)

"Cosa respirano le centinaia di bambini che giocano a calcio in un Centro Sportivo costruito dentro una cava, a ridosso dell’autostrada, a qualche centinaio di metri dalle montagne di vetro? Dalle nostre parti, fare sport fa bene alla salute? - si chiede la Piccinini, che poi attacca - L’immobilismo degli Enti Locali è semplicemente vergognoso, i cumuli di Emiliana Rottami continuano a rimanere in balia del vento da decenni, senza che nessuno faccia nulla per difendere la salute dei cittadini". 

La ditta ha presentato un progetto per la copertura dei cumuli, ancora però non si sa se quel progetto sia stato approvato o meno. "I cittadini non possono accettare che, in tanti anni, non siano stati presi provvedimenti efficaci nei confronti della ditta Emiliana Rottami, che anzi, recentemente, è stata autorizzata fino al 2031. La rabbia è tanta, ma non molliamo – chiosa l'ambientalista Piccinini – continueremo a pretendere, in ogni sede, che quei cumuli di vetro spariscano. E che quanto prima vengano coperti, facendo rispettare, almeno, il principio di precauzione".

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