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Cronaca Sacca / Via Alessandro La Marmora

Andrea e Senad, Giovanardi: "Ecco tutte le condanne e i processi pendenti"

Il Senatore Pdl: "Per Andrea Seferovic sentenze definitive per furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato e guida di veicoli senza patente"

Il Senatore Pdl Carlo Giovanardi ha sciolto le riserve sui due fratelli di origine bosniaca trattenuti al Cie di Modena, Andrea e Senad Seferovic, pubblicando i contenuti del provvedimento del Giudica di Pace che ha deciso la loro permanenza nella struttura di via La Marmora a Modena.

ANDREA & SENAD - Il lìder maximo dei Popolari Liberali ha così reso nota la situazione del 22enne Andrea Seferovic, "con madre di nazionalità bosniaca denunciato già nel 2004 per tentato furto aggravato, circostanza nella quale dichiarava di essere di nazionalità ex jugoslava". Successivamente, ha aggiunto Giovanardi. Andrea è stato "nuovamente denunciato per furto e ancora per reati contro il patrimonio nel 2007. Nel 2008, ormai maggiorenne, viene arrestato per furto aggravato dai carabinieri di Modena e viene attenzionato anche dalla polizia municipale. Nel 2009 viene di nuovo denunciato per furto. A suo carico due sentenze definitive, una per furto aggravato e l'altra per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato e guida di veicoli senza patente. È stato condannato a sei mesi per la prima e ad 8 mesi per la seconda. Sono pendenti processi per rapina e furto aggravato, con già una condanna a due anni e quattro mesi in primo grado, poi per minaccia, ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. In tutte queste vicende il Seferovic si é sempre qualificato come bosniaco". Per il fratello Senad, invece, "precedenti analoghi e in più un ordine di espulsione dall'Italia a cui non ha mai ottemperato".

MOBILITAZIONE - Giovanardi si è poi rivolto ai quattro consiglieri provinciali del Pd e al Comitato che a gran voce chiede la liberazione dei due fratelli: "Lascio giudicare ai cittadini giustamente preoccupati dall'aumento dei reati predatori che mettono a rischio beni e persone, quanto fondamento possa avere la mobilitazione contro l'applicazione della legge in vigore che prevede l'espulsione degli extracomunitari che versano in questa situazione".

 

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