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Cronaca

Autobrennero, il Consiglio di Stato annulla il bando per la concessione

Il 30 aprile scade la concessione della A22 ad Autostrada del Brennero Spa, ma il bando per l'affidamento è stato dichiarato illegittimo e dovrà essere riscritto. Il nodo cruciale sono proprio le opere accessorie, come la tanto discussa Cispadana

La concessione del tratto autostradale della A22 è da tempo al centro di un complesso processo politico, che riguarda da vicino anche il territorio modenese, non solo per quanto riguarda l'Autobrennero, ma anche per le arterie “accessorie” che sono da decenni in fase di progettazione. Da un lato vi è la procedura di affidamento che il Governo è tenuto a portare avanti in maniera trasparente e “neutra” e dall'altro una forte spinta degli enti locali e di alcune forze politiche affinchè il contratto con Autostrada del Brennero Spa venga riconfermato senza troppi fronzoli burocratici e senza aperture a società estere.

Un tema delicato, che meriterebbe un dibattito molto attento su libertà di mercato e interessi istituzionali, ma che per molti si riduce – comunque a ragion veduta – alla realizzazione di infrastrutture come l'autostrada Cispadana o la bretella Campogalliano-Sassuolo, per le quali gli attuali gestori hanno già dichiarato un impegno economico e che sono fortemente sponsorizzate dagli Enti locali.

Ma la notizia di qualche giorno fa è che il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Provincia autonoma di Trento e da Autostrada del Brennero Spa relativo al bando di gara per la nuova concessione autostradale dell'A22.  Nel bando mancano infatti proprio le indicazioni relative alle opere sul territorio. La sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato il precedente pronunciamento del Tar del Lazio, dichiarando innanzitutto il bando impugnabile e poi, nel merito, accogliendo un rilievo della Provincia Autonoma di Trento relativo alla mancata indicazione, nello stesso, delle opere complementari di cui il gestore dovrà farsi carico, rispetto alla pura gestione della concessione autostradale. 

La concessione scade il prossimo 30 aprile. E ora lo scenario è molto incerto. Come previsto dalla legge si dovrà attendere una nuova direttiva ministeriale che dovrà indicare i parametri del nuovo bando di gara, concordandoli con i territori interessati. Successivamente il ministero delle Infrastrutture potrà procedere con l'indizione della nuova gara e proprio in questo gli Amministratori locali vedono l'occasione buona per forzare la mano verso un bando che possa incentivare la realizzazione delle nuove arterie. Con quanta libertà di mercato è invece tutto da vedere.

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