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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca Crocetta / Via Nonantolana

Eredità Amato, al canile intercomunale destinati già 311mila euro

Somma frutto della vendita di parte del patrimonio immobiliare. Altri beni verranno presto messi all'asta. Risolto il giallo "funerario": sulla tomba epigrafe mancante a causa di un disguido

L'eredità di Antonietta Amato? Ha già iniziato ad essere impiegata a favore del canile intercomunale. Lo ha reso noto il Comune di Modena con una nota stampa diffusa nel pomeriggio di oggi, lunedì 5 novembre. Alla struttura di via Nonantolana sono già stati destinati 311 mila euro, somma frutto delle vendita di una parte del patrimonio immobiliare che faceva parte del lascito. Le risorse sono state impiegate per attività di manutenzione straordinaria del tetto e per la realizzazione di impianti meccanici di distribuzione dell’acqua di consumo e lavaggio.

Un’altra proprietà del lascito è stata recentemente venduta in un’asta pubblica per un valore di 86 mila euro (l’aggiudicatario ha finora corrisposto il 30 per cento della cifra), mentre un’altra asta di un appartamento con autorimessa che si trova in via Vignolese è in programma per il 5 dicembre. Per un altro immobile, però, le aste sono andate deserte a causa della situazione economica, mentre sull’appartamento di residenza della signora Amato, il Comune ha la proprietà di cinque delle sei quote: la sesta quota, infatti, è di proprietà della nuora della defunta. Il Comune è proprietario anche di due terzi dell’appartamento in cui risiede la nuora che nei giorni scorsi ha contattato di sua iniziativa gli uffici del servizio Patrimonio del Comune per chiedere un incontro con lo scopo di trovare un accordo per lo scambio delle rispettive quote di proprietà.

Risolto anche la questione legata alla tumulazione della salma seppellita regolarmente nella tomba di famiglia nel cimitero di Santa Maria di Mugnano. Finora, sulla lapide della famiglia Martinelli non è ancora stata apposta una epigrafe in cui compare il nome della signora a causa di uno "spiacevole ritardo" (testuali parole del Comune) nell'iter burocratico tra l'ufficio comunale preposto e l'artigiano incaricato della realizzazione.  Il testo che ora verrà predisposto non si limiterà all’indicazione del nome, ma preciserà anche la natura di benefattrice della signora il cui patrimonio, al termine di complesse procedure testamentarie, è gestito dal Comune e il ricavato viene utilizzato esclusivamente a favore del canile.

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