Arresto cardiocircolatorio, arriva l'App regionale che "allerta" i soccorritori

Con DAE RespondER defibrillatori semiautomatici a portata di click. ​Il progetto finanziato dalla Regione con uno stanziamento di 127mila euro, cui se ne aggiungono altri 30mila dalla Fondazione del Monte. Ogni anno in Emilia-Romagna una persona su mille ha un arresto cardiocircolatorio

Ogni anno, in Emilia-Romagna, una persona su mille ha un arresto cardiocircolatorio. Un intervento tempestivo, con le prime manovre di rianimazione e l’impiego dei defibrillatori semiautomatici esterni, può rivelarsi decisivo: defibrillare entro 3-5 minuti dall’inizio dell’arresto può consentire, infatti, la sopravvivenza del paziente nel 50-70% dei casi. Ed è il motivo per cui la Regione punta a sostenere sempre più iniziative che incentivano la “defibrillazione precoce territoriale” da parte dei cittadini, con un utilizzo rapido e diffuso dei defibrillatori semiautomatici. Nasce così un progetto specifico, realizzato dal Sistema 118 e finanziato dalla Regione con uno stanziamento di 127mila euro, cui se ne aggiungono altri 30mila dalla Fondazione del Monte. Progetto che si basa sull’utilizzo di una App: DAE RespondER.

“Nel panorama nazionale, questa è la prima App integrata con il Sistema 118 attivo a livello regionale- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Siamo quindi molto orgogliosi perché è uno strumento salvavita in più, che non sostituisce il 118 ma entra a tutti gli effetti nella catena del soccorso e consente di velocizzarlo. Naturalmente, oltre all’intervento umano, è necessaria la strumentazione: per questo ringrazio i proprietari di defibrillatori semiautomatici che hanno già messo o metteranno a disposizione le proprie attrezzature. Voglio anche ricordare- conclude l’assessore- che come Regione abbiamo stanziato 100mila euro per dotare gli impianti sportivi di defibrillatori: investire sulla sicurezza per noi è un dovere, soprattutto quando si tratta di salvare delle vite”.

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Il progetto e la App

Un sistema di “allertamento” delle persone, che include anche la localizzazione dei defibrillatori semiautomatici disponibili sul territorio. Il tutto mediante una App gratuita: DAE RespondER. In concreto, l’applicazione consente a chiunque sia registrato (DAE First Responder) di essere allertato, nel caso in cui la Centrale Operativa 118 identifichi un sospetto arresto cardiaco nell’area per cui l’utente ha dato la disponibilità a intervenire. Consente inoltre di localizzare il DAE più vicino, per poterlo recuperare e portarlo dove si trova la persona colpita. Si tratta di una App “multifunzione”: permette infatti di collaborare al censimento dei defibrillatori sul territorio, segnalando eventuali correzioni e rilevando nuovi DAE non presenti. Infine, sempre mediante la App, è possibile effettuare una chiamata di emergenza al 118 inviando automaticamente le coordinate per una localizzazione più rapida. L’App - strumento informatico completamente integrato con le tre Centrali Operative 118 della Regione (Emilia Ovest, Emilia Est e Romagna) - è stata sviluppata dunque con un obiettivo preciso: contribuire a ridurre i tempi di intervento sui codici blu, ovvero casi presunti di arresto cardiocircolatorio, che si verificano sul territorio dell’Emilia-Romagna.

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