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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Emendamenti al bilancio: solo 2 respinti, 26 al vaglio della Giunta

Per la Giunta sì a 13. Ferrari: "La nostra proposta esce rafforzata dal confronto, dalle opposizioni nessuna visione alternativa. Solo tanti tagli indiscriminati"

Erano 28 gli emendamenti al bilancio proposti ieri in comune, 26 hanno avuto il via libera e solo due invece sono stati bloccati perché non avrebbero rispettato i parametri per rientrare nel Patto di Stabilità 2015. Uno era del Movimento 5 Stelle ed era relativo alla rinuncia al rifacimento del manto erboso dello stadio Braglia (la proposta di minore spesa per 650 mila euro non è applicabile non garantendo gli equilibri di bilancio); l’altro emendamento respinto proveniva da Cambiamodena  e riguarda l’utilizzo del 50 per cento degli oneri di urbanizzazione per diminuire l’Imu sostituendo le risorse con dei mutui che, però, ridurrebbero la possibilità di effettuare pagamenti nel rispetto del Patto di stabilità del 2015, mentre la proposta non assicurerebbe comunque l’equilibrio di bilancio visto che non prevede il finanziamento degli interessi negli anni successivi che gravano sulla parte corrente, rendendo pertanto necessario una previsione di ulteriore rialzo di Imu e Tasi. Questi due emendamenti però non saranno cassati, ma potranno comunque essere presentati in aula.

La giunta esprimerà voto favorevole su 13 emendamenti (tre del sindaco, sette della maggioranza e due da Per Me Modena e uno da Ncd), questo quanto preannunciato dall’assessore al Bilancio Ludovica Carla Ferrari la quale sottolinea che “l’impostazione che avevamo dato alla proposta di bilancio, improntata sul rilancio degli investimenti e sul mantenimento della qualità dei servizi, esce rafforzata dal confronto con i gruppi consiliari: dalla maggioranza cogliamo sottolineature su alcuni aspetti come il tema della casa, la mobilità sostenibile e l'ambiente, la partecipazione nei nuovi quartieri e le politiche di genere; mentre le opposizioni, pur concentrandosi un po’ tutte sugli stessi aspetti, si sono mosse in ordine sparso, senza una strategia comune ma, soprattutto, senza offrire una visione alternativa della manovra, al massimo si arriva a ridurre le tasse di circa due milioni ma a costo di tagli lineari e indiscriminati che andrebbero a penalizzare scuola e servizi sociali, ma anche le iniziative di valorizzazione del commercio in centro storico, il volontariato e tante associazioni impegnate nelle attività sociali. Forza Italia, per esempio, vorrebbe togliere 283 mila euro al diritto allo studio, 155 mila euro al commercio, 135 mila euro alle famiglie affidatarie di minori, 125 mila euro a quelle in difficoltà, 131 mila euro alle associazioni di tutela del territorio e del verde e anche 8 mila euro alla Banda cittadina”.

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