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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Unimore e RSens presentano Aria, tecnologia che rivela gas Radon causa di tumore

Con il lavoro congiunto dell'Università di Modena e Reggio Emilia, dell'Università di Trento e della start-up RSens è nato ARIA, un dispositivo tecnologico che rivela il livello di gas Radon che causa tumori, il tutto grazie al tuo smartphone

 Gli ingegneri della start-up Rsens hanno creato ARIA, uno strumento in grado di rilevare gli inquinanti che si possono trovare all’interno dei luoghi di lavoro od a casa, in particolare misura la presenza del gas Radon, sostanza nociva che causa tumore al polmone dopo il fumo di sigaretta. Il nuovo rilevatore dell’aria per interno creato dai ricercatori dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e dell’Università di Trento. 

LA START-UP RSENS. Nata da uno spin off di UniMoRe e dell’Università dei Trento, approda sul mercato americano presentando un nuovo sensore ARIA per la rilevazione del gas Radon e degli inquinanti indoor. Con questo nuova apparecchiatura i ricercatori universitari proseguono nel creare e perfezionare strumenti sempre più tecnologicamente sofisticati in grado di monitorare ciò che si respira nei luoghi di lavoro, in casa ed all’interno di qualsiasi ambiente domestico. 

IL PROGETTO ARIA. Rileva la presenza degli inquinanti indoor e del gas Radon, una sostanza inodore, estremamente nociva e pericolosa. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il Radon è la seconda causa per tumore ai polmoni dopo il fumo. Solamente negli Stati Uniti, molto attivi in attività di screening e monitoraggio, 8 milioni di abitazioni sono potenzialmente a rischio Radon. Un recente studio nel Colorado stima che più della metà delle case presentano valori di Radon superiori a quelli raccomandati. ARIA è in grado di misurare costantemente l’aria e di fornire, anche in remoto da smartphone e tablet,  risultati immediati memorizzandone gli andamenti storici.

PRESENTAZIONE DI ARIA. ARIA è stata presentata in questi giorni su Indiegogo attraverso una campagna di Crowd-funding, ovvero un finanziamento collettivo in rete, finalizzata alla copertura dei principali costi di industrializzazione. I partecipanti alla campagna consentono così al prodotto di RSENS di essere prodotto su larga scala e di distribuirlo in tutto il mondo. 

Dopo anni di ricerca e sviluppo, - afferma il prof. Luigi Rovati del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” - DIEF – una tecnologia innovativa pensata per un uso professionale (attualmente sfruttata dallo strumento di misura RStone) è stata adeguata per essere applicata in un dispositivo per uso domestico. Questo consentirà a tutti di poter verificare personalmente la salubrità dei propri ambienti“. 

Grazie ad una connessione wireless - afferma Luca Bidinelli, Chief Executive Officier della RSens srl di Modena - ARIA consente di avere l’informazione della concentrazione di Radon sul proprio cellulare in qualunque momento e, in caso di valori dannosi per la salute, di attuare in modo automatico o manuale l’areazione degli ambienti”. 

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