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Cronaca Spilamberto / Via Ghiarole

Schiuma marrone e puzza, nuovo sopralluogo di Arpae agli scarichi della Far Pro

Nuovo intervento di campionamento su richiesta della consigliera Piccinini, la quale ha individuato un deposito preoccupante dove gli scarichi della ditta si immettono nel fiume Panaro

"Un accumulo di schiuma rossa e marrone (in foto) dall’odore ripugnante è stato rilevato ieri mattina dal nostro Gruppo insieme ad alcuni cittadini spilambertesi presso lo scarico in Fiume Panaro del depuratore della ditta “Far Pro spa” di Spilamberto". A renderlo noto è Sabina Biccinini, consigliera comunale (Nuovo San Cesario) e attivista ambientale.

"Considerata la materia prima lavorata, il sangue di scarto dei macelli, preoccupati per un possibile inquinamento del Fiume, abbiamo deciso di contattare Arpae per l’effettuazione di un sopralluogo".

I tecnici Arpae del distretto di Maranello hanno prelevato due campioni d’acqua, uno ai piedi dello scarico e l’altro pochi metri più a valle, direttamente dall’accumulo di schiuma ristagnante dove l’acqua di scarico si immette nel fiume.

"Cosa emergerà dalle analisi di un liquido sporco e maleodorante che non possiamo più chiamare “acqua”? Indipendentemente dagli esiti delle analisi, mai potremmo accettare che un Fiume venga utilizzato come una fogna. Questo è forse lo scarico più contestato di tutto il Panaro, eppure, l’allacciamento alla rete fognaria continua a non essere un obbligo per l’azienda, ma una libera scelta. Il nostro Sindaco e quello di Spilamberto non hanno espresso una sola parola per far chiudere lo scarico e, nell’ultima autorizzazione rilasciata dalla Regione, non compare alcuna prescrizione in merito. Poco importa se poco più a valle il Fiume alimenta la falda proprio laddove ci sono i pozzi Hera da cui prelevano gli acquedotti del nostro Comune, di Modena, Castelnuovo e Castelvetro", chiosa Piccinini. 

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