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Giovedì, 23 Maggio 2024
Cronaca

In Piazza Grande negava l'esistenza della pandemia, arrestato il dott. Petrella

Ai domiciliari Roberto Petrella, per il quale è già stato avviato l'iter di radiazione dall'Ordine professionale. E' accusato di omicidio colposo. Avrebbe sconsigliato il ricovero, suggerendo di assumere intrugli a base di funghi

Era l'autunno del 2020 quando, nel pieno della seconda ondata, si faceva avanti il fronte no-vax nelle piazze. Il 13 dicembre il Piazza Grande a Modena prendeva la parola tra gli altri il dott. Roberto Petrella ex medico abruzzese diventato punto di riferimento dopo le comparsate sui social network: una arringa di diversi minuti, replicata in varie città d'Italia neo corso dei mesi, nella quale di fatto Petrella negava l'esistenza della pandemia, lanciando accuse in ogni direzione.

Ebbene, nelle scorse ore Roberto Petrella è stato tratto in arresto. Non certo per per le sue dichiarazioni pubbliche, quanto per un fatto concreto e molto grave. Gli agenti della Digos di Catanzaro gli hanno notificato i domiciliari con l'accusa di omicidio colposo, dopo il decesso di un paziente che questi seguiva telefonicamente. 

L'ex medico, ginecologo già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall'Ordine professionale, avrebbe suggerito al paziente affetto da più patologie intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero.

Per la Procura di Catanzaro, che utilizzato le intercettazioni telefoniche, l'ipotesi è che Petrella non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse. Secondo i pm, Petrella ha sollecitato cure alternative alla medicina "ordinaria", prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid-19.

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