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Cardiologia, Sabattini contro l'Università di Modena e Reggio

Il Presidente della Provincia si interroga sui controlli e chiama in causa l'Ateneo: "Viene da chiedersi se davvero il sistema, così come è regolato oggi, offra adeguate garanzie"

"Nessuno intende mettere limiti alla ricerca e alle sperimentazioni. Ma se la magistratura, e il presidente dell'Ordine dei medici lo conferma, sostiene che le sperimentazioni oggetto dell'inchiesta sono avvenute al di fuori del vaglio del comitato etico, viene da chiedersi se davvero il sistema, così come è regolato oggi, offra adeguate garanzie". Questo l'interrogativo che si è posto oggi Emilio Sabattini, presidente della Provincia di Modena, in merito alle indagini che stanno coinvolgendo in questi giorni la Cardiologia del Policlinico di Modena.

Il numero uno di viale Martiri si chiede se sia sufficiente l'etica del professionista per garantire il cittadino: "In teoria sì - ha risposto - ma la vicenda modenese dimostra che qualche cautela ulteriore va messa in campo, alla luce del fatto che in campo ci sono forti interessi economici che poco o nulla hanno a che vedere con la tutela della salute dei pazienti. Siamo sicuri che siano stati adottati tutti gli strumenti utili a verificare la coerenza della sperimentazione rispetto al mandato affidato al ricercatore?". Secondo Sabattini, questo è "un interrogativo che va posto principalmente all’Università, che dell’attività di ricerca in campo sanitario ha la piena titolarità. Come prevenire nella sanità fenomeni così gravi è la domanda a cui l’Università per prima è chiamata a dare risposta, dopo un prolungato e assordante silenzio. E anche la politica, a tutti i livelli, deve chiedersi se servono correttivi per quanto riguarda la regolamentazione e lo svolgimento dell’attività di sperimentazione legata all’assistenza sanitaria".

Proprio la politica, a lungo, ha avuto in mano il pallino del gioco nel dibattito cittadino: "Io credo invece che non la politica, ma le istituzioni locali si siano assunte la responsabilità di difendere gli interessi dei cittadini, pretendendo che venisse fatta piena luce sugli episodi segnalati e fossero adottati provvedimenti in grado di ripristinare condizioni di sicurezza e serenità, a tutela di pazienti e operatori. Ricordo - ha aggiunto Sabattini - che proprio quei provvedimenti hanno diviso l'opinione pubblica. Basterebbe andarsi a rileggere il profluvio di dichiarazioni a sostegno dei medici, le raccolte di firme, le conferenze stampa di alcuni sanitari per accreditare l’idea di un “complotto” della politica. Saranno i giudici a stabilire le responsabilità dei singoli medici - ha concluso il Presidente della Provincia - tuttavia le cronache di questi giorni ci descrivono, purtroppo, un’altra verità".

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