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Venerdì, 19 Agosto 2022
Cronaca Ospedale Universitario / Piazza Pozzo

Medici arrestati, l'affondo di Giovanardi: "I vertici non potevano non sapere"

L'ex primario del Pronto Soccorso di Modena accusa Elda Longhitano,direzione medica di presidio, e Maurizio Pirazzoli direttore amministrativo nonché braccio destro dell'ex dg Stefano Cencetti

"I vertici non potevano non sapere. La relazione della commissione regionale diceva chiaramente che in quel reparto erano state fatte cose terribili. Servivano dei provvedimenti disciplinari, e invece nessuno nel collegio
sanitario li ha chiesti, a parte me". Parole pesanti quelle di Daniele Giovanardi, ex primario del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena. Interpellato dall'Agenzia Giornalistica Dire in merito all'Operazione camici sporchi, indagine nata da una denuncia dell'associazione  "Amici del cuore", associazione a cui non ha mai fatto mancare il suo sostegno, fino al punto da mettere per iscritto una relazione interna contro la dottoressa Maria Grazia Modena, arrestata questa mattina assieme ad altri nove cardiologi nell'ambito dell'inchiesta «camici sporchi».

Secondo Giovanardi, alcuni dirigenti, tra cui Elda Longhitano della direzione medica di presidio, e Maurizio Pirazzoli direttore amministrativo, braccio destro dell'ex dg Stefano Cencetti, confermato dalla nuova direttrice Licia Petropulacos non potevano non sapere. "Cencetti ha letto la relazione della commissione regionale al collegio, affermando che la Regione riconosceva l'eccellenza del sistema, queste sono state le sue testuali parole". Ma neanche la nuova direzione, a suo parere, è esente da un coinvolgimento. "Se sono stati arrestati dei medici anche dopo due anni è perché evidentemente c'era il timore che reiterassero il reato. Eppure - ha concluso Giovanardi - la nuova direzione, quando è arrivata, non ha preso alcun provvedimento".

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