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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Cavezzo / Ponte Motta

Operazione antidroga, due arresti e 31kg di hashish sequestrati

In un casolare di Cavezzo è stato scoperto il centro di smistamento che riforniva la Bassa modenese e Piazza Pomposa a Modena. In manette due giovani magrebini, trovati in possesso di grandi quantità di stupefacenti pronti per lo spaccio

Appostamenti, pedinamenti e indagini scrupolose durate per quasi due mesi, poi mercoledì scorso è scattato il blitz. La sezione Narcotici della Squadra Mobile, unitamente al Commissariato di Mirandola, ha messo a segno un importante colpo nel contrasto allo spaccio di droga sul territorio modenese. Grazie all'operazione degli agenti di polizia, sono finite in manette due “grossisti” che operavano tra il capoluogo e la Bassa ed è stato possibile sequestrare un ingente quantitativo di hashish proveniente dai traffici internazionali.

LE INDAGINI - Tutto ha avuto inizio grazie a ripetute segnalazioni di alcuni cittadini di Cavezzo. In località Ponte Motta infatti, era stato da più parti segnalato un casolare sospetto, dove si registrava un cospicuo viavai di persone. Gli agenti hanno perciò iniziato gli appostamenti ed hanno effettivamente verificato che si trattava di una sorta di “magazzino”, dove le sostanze stupefacenti arrivavano per essere poi distribuite ai gli spacciatori “al dettaglio”. La droga serviva principalmente il mercato della Bassa modenese e di Pizza Pomposa a Modena, coinvolgendo persone già note alle forze dell'ordine.

IL BLITZ – Mercoledì 4 giugno è scattata l'operazione, quando la Mobile ha avuto la conferma dell'arrivo di un nuovo carico di merce. La Narcotici ha attuato un blitz nel casolare di Ponte Motta proprio all'arrivo di un'autovettura, una Bmw serie 1, sulla quale sono stati rinvenuti ben 31 kg di hashish, conservati in una borsa sigillata. Si tratta di sostanze pregiate, come testimonia il marchio di qualità internazionalmente riconosciuto impresso su ogni panetto, per un valore sul mercato che si aggira intorno ai 400mila euro.

GLI ARRESTI – A finire in manette in seguito al blitz sono stati due cittadini marocchini, che gestivano l'approvvigionamento degli stupefacenti. Si tratta di T.M, nato nel 1986 e residente a Mirandola: già noto agli agenti del locale Commissariato, potrebbe essere oggetto di un provvedimento di allontanamento dal suolo nazionale. Iniseme a lui anche B.A., classe 1989, che abitava nel casolare al centro dell'operazione.

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