Cronaca

Si fingevano tecnici o carabinieri, arrestati dopo nove furti in casa di anziani

Tre criminali già noti alle forze dell'ordine sono stati bloccati dai Carabinieri di Modena: utilizzavano i classici metodi truffaldini per accedere alle case delle vittime

I Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena, su richiesta della Procura della Repubblica di Modena, nei confronti di tre persone, tutte gravate da precedenti di polizia, poiché ritenute responsabili, in concorso, di furti aggravati, consumati e tentati in abitazione, in danno di persone anziane. 

Il modus operandi utilizzato per portare a segno questi furti, impropriamente noti nel gergo comune anche come truffe agli anziani, era ricorrente e collaudato: uno dei componenti si presentava a casa della vittima, spacciandosi come maresciallo dei carabinieri di Sassuolo o tecnico per la manutenzione del contatore dell’acqua o del gas; nel primo caso annunciava alla vittima che suo figlio era stato sorpreso alla guida della propria autovettura senza assicurazione, specificando che, per essere rilasciato, aveva bisogno di pagare una cauzione; nel secondo caso, anche approfittando dell’emergenza Covid, fingendo di essere dei tecnici per verificare la salubrità dell’acqua o per intervenire per la ricerca di una perdita di gas nell’impianto o per la presenza di gas nel circuito idraulico, chiedevano ai malcapitati di raccogliere i loro valori all’interno del congelatore del frigorifero per metterli al sicuro. Il tutto mentre altri complici attendevano in strada, pronti a salire nell’abitazione della vittima per recuperare soldi e gioielli. Una volta venuti in possesso del denaro, gli appartenenti alla banda sparivano senza lasciare traccia. 

L’indagine, condotta dal mese luglio del 2020, ha consentito di ricondurre agli stessi autori 9 furti aggravati (due dei quali tentati e 7 consumati), per la maggior parte avvenuti nel comune di Sassuolo (5 casi), e in talune circostanze anche nei paesi limitrofi di Maranello (1), Fiorano (1) e Formigine (2). Si calcola che i reati scoperti abbiano fruttato all’organizzazione oltre 10 mila euro, tra denaro (7.850 euro) e gioielli. Le vittime erano tutte persone anziane, di età compresa tra i 76 e gli 84 anni.  

A finire agli arresti domiciliari sono stati un 22enne di origini marocchine e un 38enne italiano, mentre obbligo di firma è scattato nei confronti di un 41 enne nato all’estero e domiciliato da tempo a Modena. Nella meticolosa preparazione e nell’esecuzione dei reati, gli autori portavano con sè spray urticante - che hanno usato in due circostanze - cartellini di riconoscimento e radio ricetrasmittenti con le quali si mantenevano in costante contatto con il complice di turno all’esterno dell’abitazione. 

Uno dei colpi messi in atto però gli è andato male: lo scorso settembre due dei tre indagati, pedinati dai Carabinieri furono arrestati subito dopo essersi presentati a Sassuolo, presso l’abitazione di una signora di 85 anni, riferendo di essere dei tecnici del gas intervenuti per cambiare il contatore. Nella circostanza, una pattuglia opportunamente appostata riusciva ad individuare ed arrestare gli autori, recuperando e sequestrando anche un falso tesserino della società di fornitura di servizi Hera.

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