Prostituzione, in manette un altro componente del gruppo di via Emilia Est

Si tratta di un 39enne che era risultato irreperibile durante la retata di ieri mattina. Ora è in carcere

Dopo i primi 6 arresti di ieri mattina all'alba - su un totale di 12 ordinanze di custodia emesse dal Gip - non si è fermata l'attività della Polizia in merito all'operazione "Fossalta", che ha scardinato un gruppo di cittadini albanesi dediti allo sfruttamento della prostituzione in via Emilia Est. Le ricerche sono proseguite anche nei confronti degli stranieri che risultavano irreperibili e uno di questi è stato individuato nel corso della giornata.

Si tratta di un 39enne albanese regolare in Italia, rintracciato a bordo della propria auto alla periferia est di Modena. L'uomo non stava cercando di fuggire, vista la notizia ormai nota a tutti degli arresti dei suoi "colleghi", ma era rimasto in città e continuava tranquillamente la propria vita. Per lui sono scattate la manette e il trasferimento presso le celle del Sant'Anna.

L'uomo faceva parte della banda che aveva "lottizzato" la statale tra Modena e Castelfranco e gestiva le piazzole dove le ragazze si prostituivano. In più, grazie anche alla sua compagna, si occupava di reclutare le giovani nel paese balcanico e di farle arrivare in Italia, dove venivano poi ospitate negli appartamenti che erano anche i loro "luoghi di lavoro".

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