Furti a raffica nella Bassa, in manette una banda con base nel ferrarese

I Carabinieri contestano a tre cittadini rumeni ben 24 furti, principalmente di macchinari e attrezzature agricole o edili

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Ferrara hanno portato a termine  una complessa indagine che ha coinvolto le province di Ferrara, Ravenna, Bologna, Rovigo e Modena. Tre persone sono finite in carcere su ordinanza di custoria cautelare, con l'accusa di furto aggravato e continuato in concorso.

Su tratta di tre cittadini rumeni, tutti domiciliati a Ferrara, di 53, 39 e 30 anni. Sono accusati di essersi resi responsabili di almeno 24 furti di attrezzature e macchinari di ogni tipo, asportati da stabilimenti industriali, cantieri edili o stradali e da aziende agricole fra il 2018 e il 2019.

All’esito delle attività investigative e dei riscontri raccolti dagli investigatori il Pubblico Ministero Dr.ssa Cristina D’Aniello della Procura della Repubblica di Ravenna, formulava al GIP di quel Tribunale, la richiesta di custodia cautelare in carcere per i tre soggetti. Tale misura si è resa necessaria sia per la gravità, la quantità e modalità di commissione dei reati (asportati beni per oltre 200.000 euro), sia per il concreto pericolo di fuga degli indagati, i quali, anche nel corso delle indagini, hanno trascorso lunghi periodi nel paese di origine.

I tre arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Ferrara, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria ravennate.

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La maggior parte dei furti si è verificata proprio nella provincia ferrarese, ma i criminali si erano spinti un po' ovunque sul territorio circostante. Due i colpi nel modenese, entrambi a Finale Emilia: il 23 gennaio 2019 un furto in un magazzino e il 24 luglio dello stesso anno nel capannone dell’azienda agricola, dove erano stati sottratti un ranghinatore e una falciatrice per un valore complessivo di 5.500 euro.

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