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Cronaca

Furti di Parmigiano e bottiglie di vino, un'altra banda in manette

Undici arresti della Squadra Mobile di Modena, tra l'Emilia e Cerignola. Si tratta della banda pugliese che aveva messo a segno due importanti colpi a Modena e a Castelfranco nel 2015, rubando un valore di 180mila euro in forme di Parmiginano e bottiglie. Preso anche il basista

Nelle prime ore di questa mattina è scattata una vasta operazione della Polizia di Stato di Modena, che ha sgominato un'importante organizzazione criminale di origine pugliese dedita alla consumazione di furti in danno di caseifici, magazzini e abitazioni in provincia di Modena. Le indagini, condotte dai poliziotti della Squadra Mobile modenese e coordinate dalla Procura della Repubblica di Modena, Pm Enrico Stefani, hanno fatto luce su una serie di episodi criminosi consumati nel 2015

In particolare, sono stati individuati i responsabili del furto commesso il 4 giugno ai danni dell'azienda collegata all'Istituto Lazzaro Spallanzani di Castelfranco Emilia, quando i criminali portarono via ben 168 forme di Parmigiano Reggiano per un valore di circa 80.000 euro. Qualche tempo dopo, il 13 ottobre, la banda colpì in via Jugoslavia a Modena, ripulendo il magazzino della ditta di trasporti Rail Logistic Way e fuggendo con 15mila bottiglie di vino dal valore di 100.000 euro. Caso volle che nel ritorno verso la Puglia, all'altezza di San Severo, il carico fu disperso e distrutto in un incidente autostradale. (GUARDA IL VIDEO)

Gli investigatori della Questura hanno addebitato a questo gruppo anche due furti in abitazione commessi a ridosso del colpo di Modena, quando vennero rubati utensili da lavoro e materiali in rame.

Le persone coinvolte nell'operazione sono per lo più note per precedenti analoghi e originarie di Cerignola (FG), zona dalla quale si muovevano come "pendolari" e che vanta il primato poco lusinghiero di essere domicilio di diverse bande di questo genere. Insieme ai quattro pugliesi sono finiti in carcere e ai domiciliari anche alcuni emiliani, che hanno partecipato a vario titolo ai furti. In particolare è stato individuato il basista per il colpo allo Spallanzani, un imprenditore di Castelfranco che collaborava con l'Istituto. In arresto anche una ex guardia giurata, la compagna e la suocera di origine serba.

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