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Cronaca Ponte Alto / Strada Tre Olmi

Rapinato davanti all'ex Holiday Inn, arrestati madre e figlio

La Polizia di Stato ha concluso con quattro ordini di custodia cautelare l'indagine per la rapina a mano armata che vide come vittima un 67enne modenese, derubato di auto e portafogli dopo essere stato circuito da una giovane. Incastrato anche un 16enne

Sono durate poco più di sei mesi le indagini della Squadra Mobile della Questura di Modena, che dallo scorso 30 luglio indagava sulla rapina a mano armata subita da un modenese nel parcheggio dell'ex hotel Holiday Inn, oggi e all'epoca dei fatti abbandonato e in rovina. Le indagini, coordinate dal dott. Mazzei della Procura della Repubblica, hanno permesso di assicurare alla giustizia quattro persone, tra cui una madre e il figlio minorenne, parte attiva dell'ideazione e della realizzazione del colpo.

I fatti risalgono, come detto, alla notte del 30 luglio 2015, quando l'uomo si recò in auto fino alla struttura abbandonata di Tre Olmi, accondiscendendo alla richiesta di una giovane, con cui aveva stretto amicizia qualche tempo prima. La ragazza, una 23enne modenese, aveva dichiarato di dover incontrare un amico per una discussione importante e aveva quindi ottenuto il passaggio. Una volta giunti sul posto, la giovane s era allontana e al suo posto erano arrivati due uomini a volto coperto, ognuno dei quali impugnava una pistola.

La rapina si era scolta senza colpo ferire, con il malcapitato 67enne che aveva consegnato portafogli, chiavi dell'auto e cellulare. I due si erano poi allontanati con l'auto della vittima e della “amica”, chiaramente una complice, non si aveva avuto più traccia. Sul posto era arrivata la Volante, che poi aveva consegnato il rapporto alla Mobile per le indagini.

Gli investigatori si sono concentrati subito sui tabulati telefonici, riuscendo ad individuare la rete di contatti avuti dalla 23enne e scoprendo che si era allontanata da luogo del delitto con un'altra donna. L'auto rubata era stata trovata a poca distanza dall'ex hotel l'indomani, consentendo alla Scientifica di analizzare gli indizi, tra cui una pistola giocattolo abbandonata dentro il veicolo e le impronte lasciate da uno dei ladri sul finestrino. Incrociando questi dati si è risaliti all'identità di tutti i criminali.

La banda era quindi composta da quattro persone, tutti modenesi e tutti già noti alle forze dell'ordine. Oltre alla ragazza di 23 anni, le fila del gruppo erano tirate da una donna di 31, insieme al figlio 16enne e ad un altro complice 19enne. I tre maggiorenni, dopo l'ordinanza di custodia cautelare per rapina pluriaggravata in concorso, si trovano ora agli arresti domiciliari, mentre il minorenne è stato affidato ad una comunità su disposizione del Gip del Tribunale dei minori di Bologna.

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