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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca Finale Emilia / Massa Finalese

Sgominata banda di spacciatori, cinque persone in manette nella Bassa

Marito e moglie gestivano lo spaccio nella zona di Finale, insieme ad un altro spacciatore e ad un pusher. L'uomo gestiva i contatti, mentre la donna effettuava le consegne. In manette anche il grossista, residente nel ferrarese. Cinque misure cautelari, oltre 200 gr di hashish e marijuana sequestrata

I Carabinieri della Stazione di Finale Emilia hanno sgominato una organizzazione di spacciatori di nazionalità italiana, che aveva il controllo del traffico di stupefacenti nel comune di Finale Emilia e nella frazione di Massa Finalese. Le indagini erano partite a giugno del 2014 con l’arresto di una 22enne trovata in possesso di un panetto di hashish del peso di 100 grammi. 

I militari, coordinati dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Modena Marco Imperato, hanno accertatp alcune centinaia di episodi di spaccio nell’arco di circa 4 mesi.  La Procura, valutate le risultanze investigative che avevano accertato la frequenza e la metodicità degli spacciatori, ha richiesto al Tribunale l’emissione di misure cautelari a carico dei responsabili, peraltro noti alle forze dell’ordine per precedenti di droga. Il GIP di Modena Andrea Romito ha emessotre ordini di custodia cautelare in carcere, un arresto domiciliare ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Per entrare nel dettaglio, a seguito dell’arresto di una ragazza nel 2014, le indagini hanno portato ad una coppia di coniugi di Finale. L'uomo prendeva gli appuntamenti e le cessioni di stupefacente venivano fatte dalla donna, poiché il marito era già stato arrestato per spaccio e aveva preferito restare nell’ombra, curando i contatti telefonici e relegando l'attività più rischiosa alla moglie.

Le indagini hanno poi consentito di accertare il ruolo di un altro spacciatore, anch’egli italiano, che si avvaleva di un suo pusher, adoperato per la consegna dello stupefacente. Le intercettazioni telefoniche, unite ai servizi di osservazione e i riscontri attraverso l’individuazione e il controllo dei consumatori, hanno permesso di dimostrare l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente marijuana ed hashish.

Il giudice ha disposto gli arresti in carcere per i tre uomini, mentre per la donna gli arresti domiciliari. Dalle indagini è emersa anche la figura di un nordafricano proveniente dalla provincia di Ferrara, da cui si gli spacciatori si rifornivano seppur occasionalmente. Uno degli spacciatori è stato arrestato anche per estorsione, avendo pesantemente minacciato un tossicodipendente e la famiglia di quest’ultimo, perché aveva pagato lo stupefacente con 50 euro falsi.  

Questa mattina, durante le perquisizioni domiciliari, è stata trovata anche una pistola con matricola abrasa e 120 grammi tra hashish e marijuana presso l’abitazione di uno degli arrestati di Finale Emilia, mentre a casa del magrebino “ferrarese” i Carabinieri hanno trovato circa 150 grammi di hashish. Le ordinanze sono state eseguite con la collaborazione dei Carabinieri di Copparo e dell’unità cinofila dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna.

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