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Domenica, 19 Maggio 2024
Cronaca Sassuolo

Rapina a mano armata al benzinaio, arrestati un altro uomo e una donna

Un uomo e una donna residenti nel distretto ceramico sono finiti in carcere per concorso nella rapina avvenuta a settembre scorso in cui rimase ferito il titolare del distributore

Svolta nelle indagini sulla rapina verificatasi la sera del 12 settembre nella frazione Veggia di Casalgrande, dove un benzinaio era stato rapinato e colpito alla gamba con un colpo di pistola, mentre stava depositando l’incasso di giornata nel bancomat della Bper di via Radici.

Il Procuratore Capo di Reggio Emilia, Dott. Calogero Gaetano Paci con il Sostituto Procuratore titolare delle indagini, D.ssa Piera Cristina Giannusa, concordando con le risultanze investigative dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Emilia che hanno operato congiuntamente ai colleghi delle compagnie di Reggio Emilia e Sassuolo (MO), hanno richiesto e ottenuto dal GIP del Tribunale di Reggio Emilia un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di un 42enne catanese domiciliato a Sassuolo e analoga misura in regime di arresti domiciliari nei confronti di una 26enne foggiana residente a Scandiano (RE).

Sui due, rispettivamente amico e fidanzata del 28enne pregiudicato sassolese già in carcere per questa causa, sussistono gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di concorso in lesioni aggravate, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di munizioni e simulazione di reato.

Le indagini

Dagli accertamenti immediatamente svolti sulle prime risultanze testimoniali, emergeva che alle successive ore 23.00 circa la centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Sassuolo aveva inserita in Banca Dati SDI la predetta autovettura quale oggetto di ricerche, in quanto la proprietaria del mezzo, rivelatasi poi essere la fidanzata del fermato, si era presentata presso quella caserma denunciandone il furto ad opera di ignoti, avvenuto alle precedenti ore 20, senza però formalizzare l’atto di denuncia.

L’atteggiamento tenuto dalla ragazza durante la sua permanenza in caserma, unito alle apparenti incongruenze nella successione temporale degli eventi così come dalla stessa esposti, induceva i carabinieri a svolgere mirati accertamenti per rintracciare il veicolo e sui suoi possibili spostamenti nella zona di Sassuolo/Casalgrande e comuni limitrofi. Tali attività evidenziavano come il mezzo fosse stato poco prima della rapina individuato nell’area del comprensorio ceramico, con a bordo la ragazza ed il 28enne.

Le ulteriori investigazioni consentivano di acclarare che il furto denunciato era risultato essere una simulazione per coprire la rapina ed i suoi esecutori, che si erano dati alla fuga sulla predetta auto, abbandonandola successivamente nella zona delle Terme della Salvarola, dove veniva rinvenuta nella giornata del 14 settembre. Gli elementi presenti sull’autovettura in sede di sopralluogo contribuivano a dare ulteriori riscontri in ordine alla partecipazione del fermato all’evento criminoso. Successivi accertamenti hanno poi portato a far emergere anche la figura del 42enne, oggi in carcere.

Un indagato per la rapina in tabaccheria

Ulteriore svolta anche nelle indagini svolte per identificare il complice del 28enne sassolese resosi responsabile il 25 agosto scorso di una rapina a mano armata ai danni della tabaccheria Corsini della frazione Veggia di Casalgrande dove il malvivente, a seguito della reazione del tabaccaio, esplose un colpo di pistola che fortunatamente non attinse alcuno, andandosi a conficcare nel cartongesso del soffitto, al contrario di quanto accaduto al benzinaio rapinato dallo stesso 28enne nella stessa frazione la sera del successivo 12 settembre, che rimase ferito.

I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Reggio Emilia, coordinati dalla Procura reggiana, hanno identificato il presunto complice del rapinatore, un 21enne palermitano domiciliato a Sassuolo, ovvero colui che lo attendeva alla guida della moto fuori dalla tabaccheria con la quale i due si diedero alla fuga dopo il colpo indagato per concorso in rapina aggravata e detenzione e porto illegale di munizioni.

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