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Lunedì, 4 Luglio 2022
Cronaca

Resta in città e sposta la sua base logistica, pusher arrestato una seconda volta

Lo straniero, già noto come una delle 32 persone destinatarie dall’ottobre 2020 del divieto di dimora nel comune di Modena, di fatto non aveva mai rinunciato alla sua fiorente attività illecita, spostandosi in altra zona della città

Un 43enne nigeriano, già noto come una delle 32 persone destinatarie dall’ottobre 2020 del divieto di dimora nel comune di Modena - provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modena nell’ambito dell’indagine 'Milk and Coffee' dei Carabinieri - di fatto non aveva mai rinunciato alla sua fiorente attività illecita, spostandosi in un'altra zona della città per condurre i propri affari illeciti.

I Carabinieri, che non hanno mai distolto l’attenzione dal fenomeno dopo la maxi operazione di ottobre,  nel corso di ripetuti controlli del territorio hanno documentato ripetute violazioni al divieto di dimora commesse dal nigeriano, accertamenti che hanno portato fino all’emissione, a suo carico, della custodia cautelare in carcere. Provvedimento che è stato eseguito l'altro ieri dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Modena e gli agenti del Nucleo Problematiche del Territorio della Polizia Locale del Comune di Modena.

Nell’abitazione sono stati trovati quasi 200 grammi di sostanza stupefacente di vario tipo – cocaina, eroina, crack – già pronte per essere spacciate. Inoltre, sono state rinvenute circa 22 mila euro in banconote e monete di vario taglio, un bilancino di precisione, 400 grammi circa di mannitolo – sostanza utilizzata nel taglio della cocaina – vario altro materiale utile al trasporto e al confezionamento delle dosi. 

 

L’indagine Milk and Coffee, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Modena tra il 2019 ed il 2020, coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, nell’ottobre 2020 aveva già permesso di disarticolare un fiorente e lucroso traffico di cocaina, eroina e hashish in alcuni quartieri dell’area nord della città di Modena, in particolare nelle zone del complesso residenziale denominato “Errenord”, viale Gramsci, parco XXII Aprile, via Canaletto Sud, via del Mercato e via Finzi, nonché a Reggio Emilia. Complessivamente l’indagine aveva consentito l’emissione della misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Modena nei confronti di 32 cittadini nigeriani, di identificare circa 400 acquirenti e documentare oltre 18.000 episodi di spaccio.

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