Oltre un chilo di ovuli di cocaina ed eroina nella lavatrice. Donna in manette

La Municipale ha seguito le rotte dello spaccio cittadino ed è risalita all'abitazione di una 41enne nigeriana, che gestiva un ampio giro di stupefacenti. Sequestrati 1,2 chili di sostanze. Donna in carcere, il figlio affidato ai servizi sociali

Maxisequestro di droga in un appartamento di zona Morane, a Modena. In carcere un’insospettabile donna straniera di nazionalità nigeriana, immigrata in Italia da parecchi anni, regolare sul territorio e senza precedenti. A mettere a segno l’operazione è stata la Polizia municipale di Modena che da tempo ha alzato la guardia sul fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella zona di parco XXII Aprile, monitorando gli spostamenti degli spacciatori. Proprio grazie all’intensa attività d’osservazione, alimentata anche dalle segnalazioni di cittadini, dal presidio costante del territorio e dalle informazioni raccolte sulla strada, gli agenti del Nucleo Problematiche del Territorio sono riusciti a risalire a quella che si è rivelata essere una grossa fornitrice di stupefacenti.

Lunedì mattina è scattato il blitz nell'appartamento della signora – una 41enne che vive sola con il figlio piccolo – che ha permesso di trovare addirittura 103 ovuli, che erano infilati in alcuni calzini nascosti nella lavatrice di casa.  Si tratta di oltre 900 grammi di cocaina, quasi 250 grammi di eroina e circa 100 grammi di un’altra sostanza sequestrata non ben identificata che dovrà essere analizzata dalla medicina legale su disposizione della Procura. La Municipale ha inoltre sequestrato quasi 1.400 euro in contanti e cinque telefoni cellulari.

Gli investigatori ipotizzano che la droga, per la maggior parte cocaina allo stato puro ma anche un ingente quantitativo di eroina del tipo brown sugar, provenga dalla Nigeria e sia stata portata a Modena dalla donna tornata da pochi giorni da un viaggio nel paese di origine. La signora sarebbe quindi uno dei numerosi corrieri della droga che utilizzano il proprio corpo per trasportare oltre i confini nazionali anche grandi quantitativi di sostanza custodita in piccoli ovuli.

Per la 41enne è immediatamente scattato l’arresto; il magistrato di turno ha disposto la la custodia presso il carcere di S. Anna e l’arresto è stato convalidato giovedì 9 marzo. La donna dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, mentre le indagini proseguono sotto la direzione della Procura. Il figlio, minore, è stato affidato ai servizi sociali. 

Gli investigatori ipotizzano che la droga, per la maggior parte cocaina allo stato puro ma anche un ingente quantitativo di eroina del tipo brown sugar, provenga dalla Nigeria e sia stata portata a Modena dalla donna tornata da pochi giorni da un viaggio nel paese di origine. La signora sarebbe quindi uno dei numerosi corrieri della droga che utilizzano il proprio corpo per trasportare oltre i confini nazionali anche grandi quantitativi di sostanza custodita in piccoli ovuli. La sostanza sequestrata, opportunamente tagliata e smerciata al dettaglio, avrebbe fruttato circa 200mila euro.

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