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Cronaca Mirandola / Via Imperiale

In manette i grossisti della Bassa, nel bosco trovati 11 kg di droga

La Polizia di Stato ha individuato e arrestato due cittadini marocchini, che rifornivano gli spacciatori nelle campagne al confine con Ferrara e Mantova. Smistavano grandi partite di hashish in panetti e ovuli, che nascondevano tra la vegetazione di aree poco frequentate

Duro colpo al commercio di hashish nella Bassa modenese. La Polizia del Commissariato di Mirandola, insieme ai colleghi di Ferrara, è infatti riuscita ad interrompere l'attività di due grossisti, che rifornivano gli spacciatori al dettaglio e di conseguenza le piazze dello spaccio di Modena, Ferrara e Mantova. Teatro del commercio erano proprio le campagne modenesi, dove avvenivano nottetempo rapidi scambi a riparo da occhi indiscreti.

In manette sono finite due persone: Hicham Amsa, 37enne di San Martino Spino, e Redouane Kabadou, 32enne di Sermide. Entrambi muratori disoccupati, avevano ormai da anni avviato una fiorente attività “alternativa”, diventando punto di riferimento per molti spacciatori al dettaglio. I due infatti riuscivano ad approvvigionarsi tramite canali esteri di larghe partite di hashish e rivendevano mezzo chilo di sostanza alla volta.

Gli agenti della Polizia hanno approfondito nel corso del tempo gli spostamenti dei due, scoprendo che a bordo delle proprie auto raggiungevano stradine di campagna isolate, dove incontravano gli acquirenti. Gli appostamenti e i pedinamenti hanno permesso ai poliziotti di individuare un primo covo nei pressi di Medolla, dove lo scorso 26 giugno è scattato un primo blitz con il sequestro di 3 kg di stupefacente.

Arresto grossisti hashish - Mirandola 17/07/2015

Per poter incastrare gli spacciatori è stata però necessario una seconda operazione, scattata all'alba del 9 luglio, insieme alla Questura di Ferrara e ai reparti cinofili di Sassuolo e Padova. Gli agenti hanno seguito i due fino nei pressi dell'Oasi della Pace di Mirandola, osservandoli entrare in un bosco e uscirne poco dopo. I cani antidroga non hanno impiegato molto ad individuare i nascondigli: sepolti nel terreno e avvolti in buste della spesa vi erano ben 11 kg di droga, di cui dieci suddivisi in panetti e un chilo confezionato in ovuli a marchio “Barcellona”.

I due sono così stati tratti in arresto e condotti in carcere in attesa di giudizio. Lo stupefacente sequestrato è tutto di alta qualità e fonte di un guadagno notevole, se consideriamo che dal produttore al consumatore il prezzo è in grado di moltiplicarsi di sette volte. La Polizia ha infatti ricostruito le transazioni economiche, osservando come mezzo chilo di hashish venisse acquistato dai due nordafricani per 1.000 euro e rivenduto agli spacciatori per 2.000. Una volta tagliato e confezionato in dosi, lo stesso quantitativo fruttava sul mercato ben 7 euro al grammo, vale a dire 7.000 euro per un chilo.

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