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Cronaca

Mesi e anni di terrore fra le mura di casa, scattano le misure cautelari per tre mariti violenti

I Carabinieri hanno eseguito i provvedimenti dopo aver portato alla luce il calvario di tre donne, vittime del loro compagni in ambito domestico

Il tema dei maltrattamenti fra le mura di casa continua ad essere un fenomeno preoccupante anche per il nostro territorio. Lo testimonia anche il lavoro quotidiano delle forze dell'ordine e dell'autorità giudiziaria sul cosiddetto "codice rosso". Questa mattina, su delega della Procura della Repubblica, i Carabinieri delle Compagnie di Carpi e Pavullo nel Frignano hanno dato esecuzione a tre misure cautelari emesse dal G.I.P. presso il Tribunale di Modena, su richiesta del Pubblico Ministero

I Carabinieri di Capi hanno accompagnato in carcere un cittadino 36enne di nazionalità marocchina gravemente indiziato per i delitti di atti persecutori e rapina. L'uomo avrebbe maltrattato violentamene la compagna già dall'estate dello scorso anno, per poi raggiungere il culmine nella notte dell'ultimo Capodanno: in quell'occasione avrebbe sottratto il telefono alla donna, per poi sferrarle calci, pugni e schiaffi su tutto il corpo sino alla mattina, dopo aver sfondato la porta di una camera dove la vittima aveva cercato di rifugiarsi.

I Carabinieri di Carpi hanno poi eseguito la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla persona offesa e dai luoghi da questa frequentati, nei confronti di un 36enne di origini jugoslave gravemente indiziato per il delitto di maltrattamenti in famiglia e contro conviventi. L'uomo è accusato di avere maltrattato la compagna convivente nell'ultimo biennio percuotendola sputandole addosso e ingiuriandola continuamente anche alla presenza dei figli minori.

Infine, i Carabinieri di Pavullo nel Frignano hanno dato esecuzione all'ordinanza cautelare di allontanamento dalla casa familiare emesso dal Gip nei confronti di un 55enne di origini marocchine, gravemente indiziato del delitto di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Dal luglio 2023 l'indagato avrebbe maltrattato l'ex moglie: dopo 20 anni di matrimonio la donna aveva ottenuto il divorzio, ma era stata costretta a coabitare con l'indagato divorziato che si era rifiutato di cambiare abitazione. La donna in più occasioni sarebbe stata minacciata di morte e percossa dal 55enne che in una circostanza avrebbe anche tentato di strangolarla. All'indagato è stato altresì imposto il divieto di avvicinamento.

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