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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca Nonantola

Botte e sevizie alla convivente, quarantenne in manette a Nonantola

La donna ha finalmente trovato la forza di denunciare i maltrattamenti e le percosse, chiedendo l'aiuto dei carabinieri

Due cinture legate tra di loro alle tubature del gas a formare un cappio, un manico di scopa ricurvo, una pistola a salve, due coltelli a serramanico. Sono questi gli oggetti che compongono lo scenario inquietante davanti al quale i Carabinieri di Nonantola si sono trovati nella notte del 9 aprile, dopo essere entrati in un'abitazione del paese dall'interno della quale una donna vittima di violenze aveva lanciato il suo grido di aiuto.

Strumenti che un uomo, un italiano quarantenne, utilizzava per minacciare la convivente nel corso delle frequenti liti che si consumavano da tempo. Le accesissime discussioni, infatti, andavano avanti dallo scorso gennaio, ma terminavano sempre, dopo qualche botta di troppo, con le scuse di lui e la promessa di non farlo più. Promesse che venivano puntualmente disattese.

L'altra notte, però, la donna, stanca dei continui maltrattamenti e delle percosse subite, all’ennesimo pugno e all’ultima bastonata si è fatta coraggio, e, dopo essersi divincolata e rifugiata nel bagno, è riuscita a chiedere aiuto ai Carabinieri. 

I militari, giunti nell’abitazione, hanno bloccato e tratto in arresto l’uomo il quale, dopo le formalità di rito, è stato condotto presso il carcere di Reggio Emilia con l'accusa di maltrattamenti in famiglia.

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