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Perde il cellulare durante un furto e va in Questura a denuciare lo smarrimento, arrestato

Un giovane di origine nomade si strova ora ai domiciliari: la Mobile lo ha riconosciuto come autore di due fueri su auto in sosta, avvenuti a maggio e ad agosto

Nelle scorse ore la Squadra Mobile di Modena ha eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari a carico di un 20enne di origine nomade, già noto alle forze dell'ordine cittadine per una serie di fatti criminali. Questa volta il ragazzo è accusato di due differenti furti commessi sulle auto in sosta. Il primo è riferito al maggio scorso, quando era riuscito a rubare nove valigie da un van parcheggiato in viale Fabrizi e a caricarle su un furgone con il quale era poi scappato. Il secondo è riferito invece a metà agosto, quando aveva infranto il vetro di un'auto in stradello del Luzzo.

In questa seconda circostanza il proprietario del mezzo lo aveva sorpreso mentre rovistava nell'abitacolo e il 20enne si era dato alla fuga, lasciando cadere un iPad appena rubato, ma soprattutto il suo smartphone. Il giorno dopo il colpo, in maniera a dir poco improvvida, il ragazzo si era recato in Questura e aveva denunciato lo smarrimento del proprio telefono, senza sapere che la stessa Polizia lo aveva recuperato poche ore prima.

Questo elemento, insieme ad altri, è stato decisivo per inchiodare il malvivente. Questa mattina il 20enne è stato raggiunto a casa dagli agenti, che gli hanno notificato gli arresti domiciliari, che sconterà presso un appartamento messo a disposizione dal Comune di Modena. La famiglia del ragazzo, infatti, era stata da poco sfrattata da un appartamento di via Tre Re - dove aveva dato adito anche a violenti episodi di cronaca - per finire poi nel programma di sostegno ai nuclei in difficoltà abitativa.

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