Rapina al bingo di Carpi, arrestato uno dei componenti della banda

Tre persone, due armate e un "autista" avevano messo a segno un colpo in via dell'Industria, rubando 8.700 euro. Un piano ben congegnato che aveva comportato anche il furto di un'auto, ma che è stato smascherato dalla Polizia

La Polizia di Stato è riuscita a ricostruire dopo un'indagine di oltre un anno quanto accaduto il 4 agosto del 2019 a Carpi, presso la sala Bingo di via dell'Industria, che era stata teatro di una rapina.

Tutto era iniziato intorno alle ore 7.30 quando davanti all’ingresso della sala scommesse era arrivata una Mercedes coupé di colore nero, dalla quale erano scesi due uomini di corporatura robusta e carnagione bianca, vestiti di scuro con un passamontagna, armati di pistola. I due avevano fatto irruzione nel locale, costringendo un cliente, sotto minaccia delle armi, a sdraiarsi a terra. Quindi, si erano diretti verso l’addetto di sala, obbligandolo con le pistole in pugno ad accompagnarli dove si trovavano le casseforti, dalle quali avevano asportato due buste nere contenenti oltre 8.700 euro in contanti. A quel punto si erano dati alla fuga a bordo dell'auto sui quali li attendeva un complice.

Non essendo possibile risalire all’identità dei rapinatori attraverso le immagini della videosorveglianza privata, gli investigatori si sono concentrati sugli spostamenti dell’autovettura utilizzata per la consumazione del reato.

Gli inquirenti hanno concentrato le indagini sull'auto utilizzata per il colpo: dal momento che i ladri erano scappati in direzione nord, la Polizia ha lavorato per ricostruire il percorso analizzando le riprese della videosorveglianza dei comuni della bassa carpigiana e di quelli attigui nel reggiano.

L’analisi accurata dei fotogrammi ha permesso agli agenti di accertare che l’autovettura al momento della rapina aveva la targa anteriore disassata e che la stessa, relativa ad un veicolo similare, risultava oggetto di furto avvenuto a Parma. Dopo 15 minuti dall’evento lo stesso veicolo appariva nelle immagini con targhe diverse, intestate ad 36enne rumeno residente in provincia di Genova, con precedenti per reati contro il patrimonio.

Il piano dei rapinatori era stato molto accurato. Una settimana prima della rapina avevano effettuato, sempre a bordo della Mercedes, un sopralluogo presso la sala Bingo e si erano recati più volte nel comune di Parma alla ricerca di un’auto simile alla loro per rubarne le targhe da utilizzare il giorno della rapina per depistare gli investigatori.

Anche gli accertamenti sul traffico e sugli apparati telefonici del cittadino rumeno, nonostante adoperasse una scheda telefonica di copertura, hanno permesso di accertare gli spostamenti dell’uomo nei giorni del sopralluogo e del furto delle targhe, nonché il fatto che il dispositivo fosse stato spento nelle ore precedenti e successive alla rapina.

A seguito dell'indagine , la Procura della Repubblica ha chiesto e ottenuto dal G.I.P. del Tribunale di Modena l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’uomo, tratto in arresto il 23 ottobre scorso, dovrà rispondere per i reati di rapina e furto aggravati in concorso. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato una pistola “scacciacani”, perfetta riproduzione delle armi in dotazione alle Forze dell’ordine, utilizzata per compiere la rapina.

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