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Rappresentante di gioielli pedinato e rapinato al semaforo, due arresti

I malviventi lo avevano pedinato per tutto il giorno in centro storico, poi lo anno raggiunto in moto mentre era fermo sulla sua auto al semaforo, impossessandosi della valigia con preziosi per oltre 70mila euro

Negli ultimi giorni si è chiuso il cerchio intorno ai due protagonisti di una rapina avvenuta a Modena il 22 novembre dello scorso anno, quando un rappresentante di gioielli era stato derubato della sua valigia mentre si trovava a bordo della propria auto. Dopo mesi di indagini, non certo semplici, la Squadra Mobile della Questura di Modena, coordinata dal pm Francesca Graziano, è riuscita ad identificare i due criminali, accusati di rapina aggravata in concorso.

Un colpo ben congeniato e studiato probabilmente con largo anticipo. Grazie alla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza sparse in una vasta area della città, gli investigatori hanno potuto infatti accertare che i due malviventi avevano pedinato l'agente di commercio, seguendo i suoi spostamente attraverso le varie gioiellerie dove si era recato per mostrare il campionario di preziosi.

I due si muovevano in sella ad una moto di grossa cilindrata e hanno atteso il momento buono per colpire. Occasione che si è presentata in tarda mattinata, quando il rappresentante - un modenese di 56 anni - è salito a bordo della propria auto per proseguire il giro. L'uomo è stato raggiunto in viale Trento Trieste, mentre si trovava fermo ad un semaforo. Il passeggero è sceso dalla moto e con il casco ha infranto il finestrino posteriore dell'auto, afferrando la borsa con i gioielli. Il rappresentante la teneva però a tracolla per questioni di sicurezza ed è stato quini minacciato e strattonato, fino a che ha dovuto cedere.

Il rapinatore è quindi risalito in moto e il complice si è dileguato a forte velocità, con il prezioso bottino del valore di circa 73mila euro.

Un anno dopo, come detto, gli agenti della Mobile sono riusciti ad identificare i rapinatori in due pregiudicati campani, residenti a Napoli. Sabato scorso, su ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Modena, è stato arrestato un 50enne, mente il complice 38enne risulta al momento irreperibile. Si tratta di due persone specializzate in reati di questo tipo, commessi da veri e propri "trasfertisti" in diverse zone d'Italia.

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