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Cronaca Via Selmi / Via Francesco Selmi

Rapina violenta al gioielliere di via Selmi, arrestati i banditi lituani

Tre professionisti del crimine lituani sono finiti in manette a Trieste, dove la Polizia di Stato ha sventato una rapina analoga a quella del novembre scorso in via Selmi. In quell'occasione il titolare, Renzo Montecchi, fu legato e pestato brutalmente

La Polizia ha arrestato mercoledì mattina a Trieste tre rapinatori lituani, sventando un colpo all’interno di una gioielleria del centro. Una notizia di cronaca come tante, che in realtà è strettamente legata a Modena. Due dei tre banditi finiti in manette, infatti, sarbebbero gli stessi che lo scorso 4 novembre misero a segno un colpo violento ai danni della gioielleria di via Selmi, dove a pagare le conseguenze peggiori fu il gioielliere Renzo Montecchi, pestato brutalmente dai rapinatori.

A Trieste, invece, il titolare del negozio aveva segnalato alle forze dell'Ordine la presenza di due persone dal fare sospetto all’interno dell’esercizio il giorno precedente. Gli agenti friulani hanno quindi iniziato a monitorare la zona, in particolare modo la gioielleria: tramite  i contatti con le altre questure sono venuti a sapere della rapina violenta a Modena, condotta da due uomini che corrispondevano alle descrizione del gioielliere triestino. 

Nella mattinata di ieri, gli agenti hanno avvistato i due presunti malviventi che stavano per entrare nell’esercizio commerciale in questione e li hanno prontamente bloccati e caricati sulle volanti.

Arresto rapinatori lituani - Trieste 4/02/2016 (foto Emanuele Esposito da TriestePrima)

“Un plauso va agli eccezionali agenti della Squadra Mobile - ha commentato il dirigente  triestino Marco Calì - Siamo intervenuti prima del loro ingresso perchè non potevamo assolutamente rischiare che prendessero degli ostaggi: sono persone estremamente pericolose e il loro modus operandi (tipico delle bande lituane) è quello di entrare nel negozio dopo un sopralluogo (questa volta siamo stati fortunati che abbiano colpito il giorno dopo), spruzzare lo spray al peperoncino negli occhi di titolari e dipendenti, prenderli a pugni sul volto così da stordirli, legarli con delle fascette e imbavagliarli con lo scotch; poi arraffano i gioielli e si danno alla fuga facendo perdere le loro tracce in paesi esteri. Complimento anche al titolare della gioielleria che ha notato i due rendendo possibile il nostro intervento”.

Dopo esser stati bloccati, i due banditi sono stati perquisiti e trovati in possesso di diversi strumenti per la rapina: due bombolette spray urticante, nastro adesivo, passamontagna e guanti in lattice. Dopo qualche minuto è stato anche rintracciato e bloccato il terzo complice, che li aspettava all’interno di un’auto, una Opel Astra con targa lituana, presso un parcheggio nelle vicinanze della gioielleria.

I tre sono attualmente rinchiusi nel carcere del Coroneo e sono in corso gli approfondimenti per verificare se tutti e tre, o solo alcuni di loro, hanno preso parte al clpo di Modena.

Rapina alla gioielleria di Via Selmi - Modena 4/11/2015

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