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Giovedì, 7 Luglio 2022
Cronaca Formigine

Due sorelle al vertice dello spaccio della coca, banda sgominata dai Carabinieri

E' finita in manette anche la seconda donna di origine marocchina, che insieme alla sorella gestiva lo spaccio della polvere bianca dalla propria abitazione di Formigine. Era ricercata da mesi dopo la fuga in Marocco: fermata mentre era tornata a fare visita alla sorella ai domiciliari

I Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno chiuso il cerchio intorno ad un banda che aveva eletto la cittadina di Formigine come base per i propri traffici di cocaina, che smerciava ai clienti modenesi. Ca capo di questa organizzazione c'erano due donne, sorelle di origine marocchina, che avevano trasformato la propria casa in un “call center” e inviavano i propri pusher a distribuire dosi in tutta la provincia e anche nel reggiano.

Domenica sera anche la seconda delle sorelle è finita in carcere. La prima infatti, insieme a tre spacciatori, era già stata fermata nel marzo scorso, quando la seconda era riuscita invece a fuggire, rifugiandosi nel proprio paese d'origine. Da allora le ricerche erano comunque continuate, coinvolgendo tutti i Comandi dell’Arma nel caso che la donna fosse rientrata in Italia.  Cosa che è avvenuta nella giornata qualche giorno fa, allorquando, in la donna è andata a trovare la sorella scarcerata e posta agli arresti domiciliari in un paesino in Provincia di Macerata. Al suo arrivo, l’amara sorpresa di trovare i militari della Compagnia di Sassuolo unitamente a quelli della Stazione di Corridonia (MC) con le manette a portata di mano.

Del tutto occasionale, invece, l’evento che aveva dato inizio all’indagine nel febbraio del 2014, ossia l’incendio di natura dolosa dell’autovettura dell’arrestata, posteggiata nei pressi della propria abitazione in Formigine. La donna, nell’occasione, aveva accusato il suo ex-compagno che non aveva accettato, a suo dire, la fine della relazione sentimentale.

Ma le indagini del Nucleo Operativo della Compagnia di Sassuolo hanno invece permesso di far luce su strane frequentazioni e dissapori della straniera con altri soggetti concorrenti nel settore dello spaccio della droga. Da lì sono seguiti un primo arresto a Formigine, di un cittadino di origine magrebina trovato in possesso di 100 grammi di cocaina e una serie di accertamenti che permettevano di indicare la donna, unitamente alla sorella, ai vertici di una organizzazione dedita allo smercio al dettaglio di cocaina.

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