Cerca di investire gli agenti nella fuga, arrestato grosso spacciatore di eroina

L'indagine della Polizia di Stato ha permesso di individuare e fermare un nordafricano dedito allo spaccio. Nella sua casa in periferia trovati oltre 5 kg di eroina. Tensione al momento dell'arresto

Da qualche tempo gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Modena tenevano d'occhio una zona sospetta alla periferia sud della città: in strada Cadiane, infatti, era stato segnalato un viavai sospetto di noti tossicodipendenti modenesi e reggiani, facendo presagire la presenza di un importante trafficante di droga. Sospetti che sono stati confermati negli ultimi giorni grazie agli appostamenti degli agenti e che si sono tramutati in azione nella giornata di ieri.

La Polizia ha atteso che l'uomo uscisse dalla sua abitazione per poi procedere al fermo. Quando però lo straniero è salito in sella ad un motorino e si è accorto della presenza delle forze dell'ordine ha creato il parapiglia. Prima ha cercato di sfuggire con manovre evasive, poi ha addirittura investito due poliziotti. Ne è nata anche una colluttazione nella quale gli agenti hanno avuto ovviamente la meglio, ammanettando il magrebino. Sia lo spacciatore che due uomini della Questura sono dovuti poi ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per qualche escoriazione, ma nulla di grave.

La successiva perquisizione ha poi rivelato il reale calibro del criminale. Non un piccolo spacciatore, ma un pusher di medio livello, capace di approvvigionarsi direttamente alla fonte e di smerciare ingenti quantità ad altri “sottoposti”. Lo testimoniano i cinque panetti di eroina da un chilo ciascuno che il nordafricano nascondeva in casa, uniti ad altri 300 grammi della stessa sostanza e ad un ulteriore involucro con un etto di cocaina. Merce che sul mercato modenese sarebbe fruttata circa 300mila euro. La Mobile ha sequestrato tutto lo stupefacente, insieme al materiale di confezionamenti, i vari telefoni per tenere i contatti con i clienti e ben 9.000 euro in contanti.

L'uomo è finito in carcere con le accuse di detenzione ai fini di spaccio, ma anche di resistenza e di ricettazione, visto che il motorino che utilizzava è risultato rubato. Si tratta di una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine: M.H. di 30 anni, marocchino, pregiudicato e clandestino.

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Il sequestro fa seguito a quelli delle settimane scorse e testimonia il momento particolarmente “florido” del mercato di stupefacenti sul nostro territorio. In particolare, preoccupa il già annunciato ritorno dell'eroina, che sembrava dimenticata dopo gli anni '80 in favore di coca e cannabinoidi, ma che invece è tornata ad occupare importanti fette di mercato, con tutti le terribili conseguenze per la salute che ne conseguono. 

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