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Cronaca Viale Francesco Crispi

Spaccio tra il parco e i negozi etnici in zona Tempio, preso pusher nigeriano

Entrato anni fa in Italia come richiedente asilo politico, è diventato il riferimento per lo spaccio di droga nella zona Tempio-Stazione. Dopo attente indagini un nigeriano di 36 anni è finito in manette ad opera della Polizia. Perquisiti anche un negozio etnico che funge da ritrovo per la comunità nigeriana

L'area compresa tra la stazione dei treni, il Tempio ai Caduti e il parco XXII Aprile è ben nota a tutti i modenesi per essere una delle principali piazze dello spaccio di stupefacenti in città. Abitata in larga parte da stranieri, che qui hanno aperto le proprie attività commerciali, l'area è territorio di conquista della comunità nigeriana, che purtroppo annovera al proprio interno anche diversi spacciatori. Una situazione ben nota alla Polizia di Stato, che nelle scorse settimane ha intensificato le indagini, riuscendo ad assicurare alla giustizia un esponente "di spicco" del traffico illecito.

Le attività investigative condotte dagli agenti della Squadra Mobile, con appostamenti e pedinamenti, avevano già permesso di assistere a svariate compravendite di droga e di fermare alcuni tossicodipendenti. Due in particolare hanno fornito i riferimenti di un noto pregiudicato nigeriano, individuato in effetti come uno dei pusher più attivi sull'asse del cavalcavia Mazzoni. Un criminale scaltro, come hanno rivelato le indagini, capace di muoversi in maniera rapida e sfruttare più nascondigli, nonchè maneggiare di volta in volta piccole quantità di droga per evitare incriminazioni gravi.

Nella giornata di ieri gli agenti si sono messi in assetto operativo e hanno pedinato l'africano dopo l'ennesima cessione di droga, seguendolo fino all'appartamento di via Salvioli in cui abitava in subaffitto insieme ad alcuni connazionali. Poi è scattato il blitz, che ha permesso di cogliere lo spacciatore nell'atto di confezionare alcune dosi. Nella sua stanza sono stati trovati 25 grammi di eroina, 7 di cocaina, oltre a tutto il necessario preparare le sostanze. Lo straniero è finito in manette e lo stupefacente sequestrato.

Si tratta del 36enne E.P., arrivato in italia circa 5 anni fa come migrante richiedente asilo per motivi politici. La sua pratica, ancora in giacenza, gli ha permesso di ottenere un permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari, ma la sua principale occupazione si è presto dimostrata illegale. Il nigeriano, infatti, era stato arrestato già due volte a Parma, nel 2012 e nel 2013, poi denunciato a piede libero a Modena nel 2015. Un curriculum che dovrebbe far scattare un'espulsione immediata, ma che deve accodarsi alla burocrazia che governa l'immigrazione.

Il 36enne, come molti connazionali, era solito frequentare l'emporio etnico di viale Crispi 6, ragione per cui i poliziotti hanno approfondito il controllo proprio nell'esercizio commerciale. Con l'aiuto dell'unità cinofila della Guardia di Finanza il locale è stato perquisito, senza tuttavia fornire elementi riscontri. Tra gli avventori, invece, sono stati individuati altri due cittadini nigeriani, di 18 e 24 anni, che nascondevano un totale di 20 dosi di marijuana. I due sono stati denunciati a piede libero.

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