Spacciatore in manette accanto al cimitero di San Cataldo, aveva 12 diverse identità

Il giovane nordafricano è stato individuato grazie alle telecamere di videosorveglianza e poi bloccato da Polizia e Municipale. Sequestrata cocaina ai clienti

foto di repertorio

Giovedì scorso la Polizia di Stato e la Municipale hanno dato vita all'ormai consueto servizio di controllo integrato, nel corso del quale non sono state rilevate situazioni di particolare criticità, ad eccezione di un'attività di spaccio. E' stato grazie alle telecamere comunali che gli agenti in servizio di fronte ai monitor della sala operativa hanno guidato i colleghi fino in strada Cimitero San Cataldo, dove era stato notata la presenza di uno straniero sospetto, che stazionava in un punto e riceveva altre persone per brevi colloqui.

Gli agenti della Mobile e del Nucleo problematiche del territorio, in borghese, si sono appostati e hanno notato altri due scambi tra il giovane e i clienti. Una volta che i compratori si sono allontanati, altre pattuglie li hanno fermati e hanno sequestrato a ciascuno di loro una dose di cocaina.

Successivamente i poliziotti hanno cercato di fermare il pusher, che tuttavia ha cercato di fuggire e divincolarsi, probabilmente gettando a terra altra droga durante la corsa. Non senza fatica, gli agenti lo hanno immobilizzato e poi condotto in cella di sicurezza, in stato di arresto con l'accusa di spaccio e resistenza.

Lo spacciatore è stato identificato in un cittadino marocchino 29enne, irregolare in Italia e già noto con ben 12 diverse identità fasulle, fornite di volta in volta alle forze dell'ordine per cercare di scamparla. Dopo una notte in cella e il processo per direttissima, il nordafricano è stato rilasciato con l'obbligo di firma, che verosimilmente non gli impedirà di riprendere l'attività interrotta il giorno prima.

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