Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Tangenti per un appalto in Sardegna, anche un modenese fra gli arrestati

La Procura di Cagliari ha fatto scattare un blitz della Finanza a seguito di un sospetto giro di tangenti, versate da imprese coperative all'ex presidente dell'ente sardo Enas. Nei guai Gianni Lolli, del Consorzio cooperative costruzioni Ccc di Bologna

Cinque persone sono state arrestate questa mattina dal nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Cagliari, nell'ambito di un'operazione che ha accertato episodi di corruzione in relazione alla progettazione di un impianto di produzione di energia rinnovabile in un'area industriale in provincia di Nuoro. 

Le persone coinvolte e detenute ai domiciliari sono Davide Galantuomo, 56 anni, ex presidente dell'Ente acque Sardegna che avrebbe intascato una parte della tangente (ed ex sindaco di Quartu Sant'Elena), Gianni Lolli, 64 anni di Modena dirigente del consorzio che si aggiudicò l'appalto; Luigi Betti di Forlì, Salvatore Paolo Pinna, 54 anni, già finito nella maxi inchiesta sugli appalti truccati della Procura di Oristano e l'ex calciatore Renato Copparoni, 64 anni, che è stato il portiere di Cagliari, Torino e Verona.

L'operazione, si legge in una nota della Guardia di finanza, "ha consentito di accertare che, in relazione alla procedura di gara per la progettazione e l'esecuzione di un impianto di produzione di energia rinnovabile solare, per un importo complessivo a base d'asta di 9,5 milioni di euro, è stata provata in modo certo la corresponsione di una tangente di 89.000 euro, destinata all'ex amministratore unico dell'ente pubblico sardo, a titolo di 'compenso' per il buon esito dell'affare illecito". 

Le attività investigative, condotte anche con intercettazioni telefoniche e ambientali, spiegano le Fiamme gialle, "hanno fatto emergere che il pagamento della prima tranche della tangente, a fronte della promessa di una somma di 135.000 euro, sarebbe stata spartita tra l'ex amministratore pubblico, un professionista ed un intermediario". Quest'ultimo avrebbe ricoperto "un ruolo determinante, in quanto è risultato essere il trait d'union tra il dirigente del consorzio e l'amministratore della società consorziata". 

(fonte DIRE)

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