Turismo in Appennino da record. Aumentano del 15% gli escursionisti

Seppur la maggior parte dei parchi dell'Appennino modenese siano ad accesso libero, i luoghi a pagamento hanno visto un aumento del 15% degli utenti rispetto all'anno precedente

La stagione estiva sull’Appennino Modenese ed in particolare nelle aree naturalistiche dei Parchi dell’Emilia Centrale hanno ottenuto un grande successo dal punto di vista del turismo. Certo il Parco del Frignano e il Parco dei Sassi di Roccamalatina sono aree ad accesso libero e pertanto non si riescono a quantificare con esattezza i flussi dei turisti e dei visitatori. Vi sono però alcuni punti “strategici” con accessi a pagamento in aree rinomate, che costituiscono un buon parametro per capire l’andamento degli arrivi. Si tratta del parcheggio del lago Santo nel Parco del Frignano e della salita al Sasso della Croce nel Parco dei Sassi di Roccamalatina.

I dati provenienti da questi due accessi attestano entrambi un incremento superiore al 15%, anzi per i Sassi di Roccamalatina il dato positivo sfiora addirittura il 19%.  Al parcheggio del lago Santo si sono registrati arrivi superiori alle 40 mila unità già a fine agosto, dato superiore a quello complessivo dell’intera stagione del 2015. Gli accessi per la salita al Sasso della Croce a fine agosto sono stati oltre 4.900, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano di poco superiori ai 4.100.

Comprensibili, quindi, i toni di soddisfazione nei commenti del presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Giovanni Battista Pasini: "L’ambiente si conferma l’elemento di maggiore attrattività per chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze nel territorio appenninico. La nostra montagna, dolce e variegata, ricca di tante opportunità, si presta per essere frequentata e vissuta da turisti di ogni età ed interesse. I Parchi costituiscono i punti di eccellenza della nostra qualità ambientale e i risultati di quest’anno ci rafforzano nella convinzione che dobbiamo investire sempre più nella “risorsa ambiente” e nella sua valorizzazione in un visione complessiva di territorio che veda sempre più i Comuni e gli operatori turistici lavorare in stretta sintonia. Alla luce di questi dati possiamo legittimamente chiedere alla Regione e all’APT di dedicare al turismo in Appennino maggiore attenzione e sostegno."

Interessante aggiungere a questi dati anche quelli delle escursioni dei mercoledì di luglio e agosto lungo il “Sentiero dell’Atmosfera”, la salita da Pian Cavallaro al monte Cimone con successiva visita ai laboratori di ricerca del CNR. Anche qui si è registrato un aumento rispetto allo scorso anno, con una media di 80 escursionisti a uscita.

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