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Aumenta il costo del biglietto regionale, Leoni e Federconsumatori contro Trenitalia

Da fine estate sono previsti gli aumenti del costo dei biglietti regionali di Trenitalia fino all'1,7%. Il Consigliere Leoni ha presentato un'interrogazione in Consiglio per cercare una soluzione alternativa

I biglietti dei treni regionali aumenteranno da fine estate. La notizia è arrivata una settimana fa da Trenitalia che ha "chiesto" alle varie regioni di aumentare i prezzi dei biglietti, con un incremento fino all'1,7% in base alle fasce chilometriche. La scelta è stata giustificata sostenendo che: "Si tratta di un adeguamento all'inflazione, che però non riguarderà gli abbonamenti". Ciò che viene riscontrato oggi al Consiglio Regionale è l'inadeguatezza dei servizi a fronte di un aumento dei costi per i clienti, a sostenerlo è il Consigliere Andrea Leoni che ha dichiarato: "Nonostante i continui proclami del Governo Renzi la crisi economica non accenna a finire, per questo è necessario rivedere l’aumento delle tariffe dei treni regionali per non gravare ulteriormente sui cittadini".

L'INTERROGAZIONE DI LEONI IN CONSIGLIO REGIONALE. Leoni ha presentato al Consiglio dell'Emilia-Romagna un'interrogazione chiedendo alla Giunta: come si giustifichi l'aumento dei biglietti alla luce del peggioramento del servizio, il quale non prevede il diritto al rimborso dopo la soppressione e ritardi dei treni, ma soprattutto se si può rivedere la decisione di aumentare le tariffe.   "Il provvedimento di aumento è inopportuno - commenta Leoni - mentre sarebbe invece indispensabile, nell'ambito del rinnovo del contratto di servizio, rivedere la normativa per far sì che vi sia un miglioramento del servizio e del materiale viaggiante. Nel corso degli anni ho presentato numerosissimi atti ispettivi per denunciare l’inadeguatezza del trasporto ferroviario e i disagi subiti dai cittadini-utenti dovuti a ritardi e soppressioni e che le promesse di un’inversione di tendenza si sono rivelate solamente delle vuote speranze".

FEDERCONSUMATORI FA RICORSO ALL'AUTORITA' DEI TRASPORTI. Prima dell'interrogazione di Andrea Leoni, già la Federconsumatori Emilia Romagna aveva promosso un ricorso all'Autorità dei Trasporti e all'Antitrust, con l'intenzione di denunciare Trenitalia per il continuo peggioramento del servizio. Questa presa di posizione di Federconsumatori è coerente rispetto alla loro scelta di non firmare il Patto per la mobilità 2010-2013 che non garantiva un proporzionale andamento prezzo - qualità servizio. 
 
QUANTO COSTERA' L'AUMENTO AI CLIENTI. Ciò che interessa i clienti di Trenitalia è conoscere quanto effettivamente dovranno tirare fuori dal loro borsellino in più. Fino ai 10 km di distanza il prezzo rimane invariato, comincia ad aumentare di 5 centesimi dagli 11 ai 40 km, sarà poi di 10 centesimi fino a 100 km, e 20 centesimi per quelle superiori. Seppur possa sembrare un aumento apparentemente limitato, bisognerebbe controllare quanto effettivamente costerà. Facciamo l'esempio della tratta più utilizzata in regione e cioè Reggio-Bologna che da 5 euro e 70 centesimi passerà a 5 euro e 80 centesimi, cioè ogni 10 biglietti comprati il cliente spende 1 euro in più dell'anno precedente. Questo dato è ancora più sconvolgente se viene paragonato all'andamento del costo dei biglietti regionali dal 2000 al 2013 che è aumentato del 53,2%, contro un aumento del costo della vita del 27,1%. A questo punto l'unica speranza è che il mercato offra un'alternativa così com'è già successo per l'Alta Velocità.

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